L’AQUILA – Diecimila visitatori circa, più del 30 per cento dello scorso anno. Questo il bilancio dell’affluenza all’ultima giornata della quarta edizione del Salone della ricostruzione.
A fare il bilancio ai microfoni di AbruzzoWeb è Roberto Di Vincenzo, presidente Carsa e organizzatore dell’evento.
“Un evento sicuramente soddisfacente. È partita la ricostruzione e, quindi, quelli che erano bisogni diventano necessità – spiega Di Vincenzo – Abbiamo avuto circa 40 momenti culturali e 25 corsi di formazione e tutte le sale erano piene soprattutto perchè c’era interesse nei confronti dei temi trattati”.
La manifestazione è stata ricca di incontri: le tre sale allestite per i dibattiti (Le Corbusier, Munari e Officina L’Aquila) hanno accolto una folta schiera di visitatori interessati che, nell’arco dell’intera manifestazione, sono stati più di 10mila.
Gli oltre 100 espositori nazionali e internazionali hanno espresso soddisfazione per l’andamento dei 4 giorni che hanno consentito reali scambi nelle relazioni e crescita nelle strategie di business.
È stata un’occasione di incontro e confronto sui temi di una ricostruzione all’avanguardia, green e attenta alle esigenze di sviluppo sociale ed economico del territorio e che è riuscita a provocare l’attenzione del panorama politico locale, regionale e nazionale.
Qualificate infatti le presenze registrate al Salone, dal ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti, ai sottosegretari Ilaria Borletti Dell’Acqua Buitoni e Giovanni Legnini, passando per le maggiori autorità regionali e cittadine.
Gli Uffici speciali per la Ricostruzione dell’Aquila e del “cratere” hanno eccezionalmente trasferito i loro addetti nel Salone che da quella sede hanno operato ininterrottamente.
La portata dei convegni tecnici e di indirizzo, che si sono succeduti lungo un programma ricco e ritmato, è andata oltre le aspettative.
Soddisfazione è stata espressa dal coordinatore del Salone, Roberto Di Vincenzo: “È stata una manifestazione di grande successo che ha visto la presenza di un pubblico molto tecnico. Gli espositori sono soddisfatti. È stato molto importante, poi, l’impegno di Officina L’Aquila e dei Comitati dei promotori. Straordinaria la partecipazione ai convegni, segno evidente che gli argomenti trattati sono stati di interesse e stringente attualità”.
“L’obiettivo che ci eravamo prefissi è stato raggiunto, ma già nei prossimi giorni ci rivedremo per progettare le azioni future perché se è vero che col Salone si chiude un ciclo è anche vero che da esso riparte il processo di programmazione che dura tutto l’anno”, ha concluso.
Per Enrico Ricci, presidente di Ance Abruzzo, “è evidente il successo della manifestazione. Il mio particolare apprezzamento va al messaggio di buone pratiche che dal Salone emerge e mi riferisco, in particolare, all’azione di rendicontazione sullo stato dei finanziamenti e delle opere che gli Uffici speciali per la ricostruzione hanno svolto all’insegna della massima trasparenza verso la collettività”.
“Ci muoviamo su questo filone anche per il prossimo anno, cercando di migliorare, ma partendo da un’ottima base di partenza”, ha aggiunto.
Gli fa eco Gianni Frattale, presidente di Ance L’Aquila: “Sono soddisfattissimo dell’andamento di questa quarta edizione che ha rappresentato un cambiamento totale e radicale all’insegna della partecipazione e della condivisione. La presenza di figure istituzionali di alto livello è il segno di una nuova comprensione che deve trovare linfa anche nella capacità di unire forze e competenze”.
“L’iniziativa legata alla creazione di Officina L’Aquila, poi, attiva nuove possibilità di formazione, conoscenza e ricerca che ci condurrà alla definizione di un nuovo modello esportabile di prevenzione e sicurezza”, ha concluso.






