L’AQUILA – Cominciano oggi gli attesi saldi invernali in Abruzzo, che termineranno il 4 marzo. AbruzzoWeb ha deciso di parlare di alcuni temi caldi come le vendite sottobanco, le etichette farlocche, le scritte fuorvianti e gli avanzi di magazzino: sorprese con le quali tutti avremo in un modo o nell’altro a che fare.
Complice anche la voglia della caccia all’affare, i saldi, si sa, spingono agli acquisti folli e quest’anno sei italiani su dieci, nonostante la crisi, faranno acquisti importanti con lo scopo di risparmiare; scettici però i negozianti che fanno riferimento alla ‘crisi’ e le associazioni dei consumatori, come il Codacons che prevede un calo delle vendite del 20 per cento sulla scia dell’andamento negativo di quelle natalizie.
“Questi saldi non saranno risolutivi per l’economia abruzzese e il lieve incremento delle vendite che si registrerà non sarà una mossa particolarmente rilevante per i commercianti, di certo non cambieranno la situazione attuale e benefici ci saranno solo per la grande distribuzione”, afferma il presidente del Codacons regionale, l’avvocato Fabrizio Foglietti.
“L’andamento delle svendite – continua l’avvocato – attiene alla disponibilità, alla propensione e alla necessita al consumo ma sarà in linea con la crisi e inevitabilmente collegato con la diminuzione del potere d’acquisto anche perché gran parte dei soldi dovrà essere messa da parte per pagare tasse e bollette”.
Il presidente del Codacons lancia anche un’allerta agli acquirenti: “Attenzione alla merce molto scontata: in genere si tratta di roba avanzata nei magazzini invenduta da tempo”.
Occhio anche alla merce preceduta da ricarico: “quando il saldo appare molto conveniente – ha spiegato Foglietti – si tratta di merce datata o che giace da molto, i prezzi infatti sono spesso suscettibili di ritocchi verso l’alto pochi giorni prima dei saldi così da far sembrare più conveniente l’acquisto: una pratica frequente che disattende la promessa al cliente nell’ambito della disciplina dell’offerta”.
Altro tema scottante, la vendita sottobanco, operata soprattutto da chi vende capi di abbigliamento con una clientela parzialmente fidelizzata, cui i negozianti vendono la merce nel periodo precedente ai saldi con forti sconti non indicati su etichette, trattando i clienti con disparità “ma siccome viviamo in una forma di liberalizzazione del mercato – spiega Foglietti – questa tipologia di vendita, che avviene normalmente, non si può considerare illegittima”.
Un consiglio per evitare di riportare a casa acquisti sbagliati presi dalla foga del momento? Fare una lista di quello che serve e comprare solo quello.
Se, infine, ci si rende conto che c’è stato un ‘ricarico’ del prezzo per far sembrare più alto il saldo, è diritto del cliente, e se vogliamo anche dovere, rivolgersi alle associazioni dei consumatori come il Codacons, raggiungibile al numero 0862-410909. (cr.al.)






