CIVITELLA ALFEDENA – Ci sono voluti quarant’anni per fare in modo che gli uomini di Civitella Alfedena (L’Aquila) potessero avere il permesso di affiancare nel “rito” della preparazione della “scurpella”, dolce tipico del posto che necessita di una lavorazione accurata con lievitazione che dura oltre tre giorni (nella foto la preparazione).

Il sindaco di Civitella, Flora Viola, non ha potuto fare altro che cedere all’istanza dei maschi del posto, aprendo le porte a una tradizione che fino a oggi era appannaggio delle sole donne.

Naturalmente agli uomini, arrivati per ultimi nella scala gerarchica rispetto alle anziane del posto, è stato ricavato il ruolo di semplici “massai”, addetti all’impasto con una sbattitura che deve durare ininterrottamente per 48 ore.

Il Viola ha così commentato l’innovazione: “Non esistono sessi forti nel nostro piccolo comune, nemmeno in tema di tradizioni. L’apertura agli uomini per questo rito che coinvolge oltre 50 abitanti su un totale di 300, è uno sprone al cambiamento che dovrebbe essere esteso a livello nazionale, con esponenti politici dei due sessi che lavorano fianco al fianco per risolvere i problemi del Paese, ognuno con le proprie forze e le proprie debolezze”.

La “scurpella” potrà essere degustata il 19 agosto a Civitella Alfedena a partire dalle 17 sul piazzale di Santa Lucia, dove agli uomini sarà delegato l’ultimo compito: friggerle e servirle calde a residenti e turisti.