MOSCA – Salvati da internet: è il destino di un’ottantina di passeggeri del “Bulgaria”, la nave da crociera affondata ieri nel fiume Volga.
Lo rivelano testimonianze raccolte dal sito Lifenews.ru.
A bordo della nave “Arabella” un passeggero, saputo della sciagura dal suo smartphone, è andato con un gruppo di persone dal comandante, sollecitando l’intervento.
La nave ha così salvato 80 persone.
Altre due navi passate prima avrebbero ignorato le richieste di aiuto dei naufraghi sui canotti.
Intrappolati nella “Bulgaria” circa 110 corpi, di cui 30 bambini. ”Secondo le ricognizioni preliminari, eseguite dai sommozzatori del Tatarstan, nella nave affondata ci sono i corpi di circa 110 persone, di cui 30 di bambini”, ha riferito l’agenzia Interfax citando la protezione civile della confinante repubblica dell’Udmurtia.



