L’AQUILA – Sono in pagamento, dopo 10 mesi di blocco, i primi stipendi dei giocatori dell’Aquila Rugby.

In questi giorni è stata saldata, infatti, una mensilità alla metà degli atleti e, entro la settimana in corso, sarà versata anche agli altri.

A darne notizia ad AbruzzoWeb è il direttore generale neroverde Luigi Fabiani che si dice “cautamente ottimista” anche per il saldo dei 110  mila euro degli emolumenti arretrati, grazie all’ingresso di due nuovi sponsor e all’apporto dei soci.

Le ditte che hanno risposto all’appello della società e del sindaco Massimo Cialente, che si è messo in prima linea per affrontare la crisi neroverde, sono la teramana Cingoli e la vicentina Maltauro, entrambe impegnate nella ricostruzione post sisma.

Ancora silenzio, invece, dalle aquilane che per il momento non hanno risposto alle sollecitazioni del primo cittadino, che ha proposto un ‘fondo etico’ a favore della squadra, che potrebbe essere gestito e rimpinguato dai costruttori locali e nazionali impegnati nella ricostruzione.

“Dopo l’ultima assemblea dei soci qualcosa si è mosso – afferma Fabiani – La riunione nell’ufficio del sindaco ha visto la presenza di tutti i soci, segnale questo che mostra come il potere contrattuale della sola società non smuove le orecchie di dovrebbe sentire”.

Il termine ultimo per dare garanzie ai giocatori resta fissato al 22 dicembre, quando la società saprà e dovrà fornire garanzie agli atleti sul futuro economico della compagine neroverde.

Sembra allontanarsi, quindi, lo spauracchio della liquidazione, paventato qualche giorno fa dallo stesso Fabiani a questo giornale.

Il dg ribadisce con forza il suo pensiero riguardo l’apporto che le ditte operanti nel settore della ricostruzione potrebbero dare al sociale e allo sport.

“Basterebbe l’un per mille dei 3 miliardi di euro di lavori dati alle aziende – prosegue – Sarebbero 300 mila euro che non influirebbero sui loro sigoli budget. È giusto che i soldi incassati grazie alle opere fatte in città rimanessero almeno in parte in città”.

Una grande mano potrebbe arrivare anche dalla ‘tassa sulla cultura’, ovvero l’inasprimento della tassa di occupazione del suolo pubblico per i cantieri delle imprese, che oggi è ai minimi, con la devoluzione della differenza incassata a sport e sociale.

Fabiani si dice soddisfatto anche dell’approvazione del bilancio 2011 -2012, in attesa del successivo.

“Ci stiamo impegnando anche per il recupero dei crediti delle vecchie sponsorizzazioni mai saldate che superano i 200 mila euro – conclude – Ci sono in corso dei decreti ingiuntivi che spero porterenno a uno sblocco. Solo così potremo fare una pianificazione per l’anno prossimo”.