ROMA – Seconda sconfitta per l’Italia nel Sei Nazioni 2013 di rugby: gli azzurri hanno perso in casa, all’Olimpico, con il Galles 9-26 nella terza giornata del torneo.

L’Italia è ancora quella di Edimburgo, in più pesa l’assenza di Parisse. All’Olimpico, nel terzo match di questo 6 Nazioni 2013, non poteva che vincere il Galles, e così è stato: i rossi battono gli azzurri per il sesto anno consecutivo, e l’ultimo successo italiano continua a essere quello dell’anno di grazia 2007, quando Castrogiovanni (oggi capitano non all’altezza) e compagni vinsero anche in Scozia.

A fare la differenza in questa che è stata una delle più brutte partite degli ultimi Sei Nazioni sono state la precisione nei calci del numero 15 gallese Halfpenny e un’Italia che ha mal gestito il possesso del territorio e il gioco al piede (bocciata in pieno la mediana Burton-Gori, entrambi mai così male in azzurro), e che ha sofferto troppo in mischia.

In questo settore Lo Cicero non ha certo festeggiato con una prestazione memorabile il record di presenze (101) in Nazionale. Così, in questa battaglia da rugby di altri tempi, con fango e scontri, è arrivata la vittoria gallese che ha fatto capire come il successo azzurro all’esordio contro la Francia sia stato solo un “equivoco” e comunque un momento illusorio.

La vera dimensione della squadra di casa, purtroppo, appare quella odierna: l’Italrugby continuerà pure a riscuotere le simpatie di tanti sponsor, ma servirebbe un salto di qualità dal punto di vista dei risultati che, invece, non arriva.

Non sarà certo la partita del prossimo turno, quella già persa in partenza contro l’Inghilterra a Twickenham, a invertire la tendenza ma qui bisogna fare qualcosa per non continuare a essere i “perdenti di successo”.

I risultati servono anche nel mondo della palla ovale, e non a caso si colgono i primi segni di disaffezione: non si erano mai visti così tanti tifosi azzurri lasciare gli spalti prima della fine della partita. Di solito la “torcida” del rugby rimane fino al termine, che si vinca o si perda, per poi concedersi alle bevute del terzo tempo, che questa volta sono state anticipate per esorcizzare la delusione.

È stata un’Italia incerta, con poche idee e neppure chiare, e con quella voglia di osare manifestata contro la Francia che sembra essere già scomparsa: la pioggia battente dell’Olimpico non ha certo agevolato la messa in pratica delle idee del ct Brunel, ma si doveva fare di più.

Il Galles si è limitato a giocare con ordine e determinazione feroce, spostando bene il gioco con i calci all’ovale di Halfpenny e Biggar, e sfruttando al meglio i troppi falli concessi dalla squadra di casa. Nonostante tutto, gli azzurri erano riusciti a rimanere in corsa per tutto il primo tempo, chiuso sotto di tre punti (6-9), e forse la svolta è stata quella d’inizio ripresa quando, appena un minuto dopo la ripresa del gioco, Benvenuti si era fatto scivolare il pallone tra le mani a 5 metri dalla linea “di trincea” avversaria, provocando la disperazione di Brunel.

Nel giro di tre minuti il Galles aveva replicato con la meta di Davies, passato tra Gori e Burton rimasti a guardare, ed è stato quello il momento di svolta, a favore degli ospiti, del match. Come se non bastasse, dopo un’ora di gioco, arrivava l’espulsione temporanea di Castrogiovanni, e da quel momento in poi il ritornello dell’incontro era quello delle note di Delilah, cantato a ogni punto degli ospiti dalla gloria nazionale gallese Tom Jones.

Per la versione italiana targata Jimmy Fontana non c’era proprio spazio. Difficile, visto che ora c’è l’Inghilterra e poi l’Irlanda a Roma alla vigilia di San Patrizio (la festa nazionale dei verdi, che avranno diecimila tifosi al seguito), che la squadra di Brunel possa sognare un’altra vittoria. In questo torneo del 2013, sognando glorie future, bisognerà accontentarsi di aver evitato il cucchiaio di legno che va a chi rimane a zero punti in classifica.

TABELLINO

Italia-Galles 9-26 (6-9) in una partita della 3ª giornata del torneo delle 6 Nazioni.

Italia: Masi, Venditti, Benvenuti, Canale (24′ st Garcia), McLean, Burton, Gori (25′ st Botes), Vosawai (25′ st Cittadini, 29′ st Vosawai), Favaro (29′ st Derbyshire), Zanni, Minto (15′ st Geldenhuys), Pavanello, Castrogiovanni (31′ st Cittadini) Ghiraldini (15′ st De Marchi), Lo Cicero (15′ st Giazzon). (22 Orquera). All. Brunel
 
Galles: Halfpenny, Cuthbert, Davies, Roberts (31′ st S. Williams), North, Biggar (29′ st Hook), Phillips (24′ st L. Williams), Faletau, Tipuric, R. Jones (29′ st Warburton), Evans, Coombs (12′ st A.W. Jones), A. Jones (34′ st Mitchell), Hibbard (12′ st Owens), Jenkins. (17 James).

Arbitro: Poite (Francia)

Marcatori: nel pt 8′ Halfpenny c.p., 10′ Burton c.p., 16′ e 20′ Halpenny c.p., 30′ Burton c.p.; nel st 5′ Davies meta, trasf. Halfpenny, 10′ Burton c.p., 14′ Halfpenny c.p., 21′ Cuthbert meta, trasf. Halfpenny.

Espulsioni temporanee: giallo a Castrogiovanni al 14′ st.

Spettatori: 55.000