ROSETO DEGLI ABRUZZI – La stagione 2026 si chiude con un bilancio straordinario: circa 19.000 partecipazioni complessive, 83 attività organizzate tra aprile e ottobre, migliaia di cittadini, famiglie, studenti, turisti e volontari coinvolti, secondo il rendiconto delle Guide del Borsacchio APS.

“Numeri”, si legge in una nota, “che raccontano molto più di una stagione di eventi. Raccontano una comunità che cresce, un territorio che attrae, un patrimonio naturale che continua a generare interesse, relazioni, cultura e opportunità. Tutto questo senza una gestione ordinaria della Riserva e grazie soprattutto al lavoro gratuito dei volontari.Dalle escursioni alla scoperta delle dune e dei sentieri collinari alle visite all’antica Fontana d’Accolle, dalle passeggiate naturalistiche alle uscite in bicicletta e in e-bike tra il Borsacchio e Torre del Cerrano. Dalle giornate dedicate alla pulizia dell’ambiente e alla tutela del fratino ai laboratori con i bambini, fino ai progetti di mobilità sostenibile che hanno accompagnato migliaia di studenti alla scoperta della natura”.

“E poi le grandi serate sotto le stelle, con centinaia di persone riunite sulla spiaggia insieme agli astrofili, gli appuntamenti di yoga e meditazione al tramonto e al sorgere della luna, le iniziative dedicate alla memoria storica, alle tradizioni contadine e alla cultura popolare, gli incontri per la solidarietà e contro la violenza.La Riserva è diventata un luogo di incontro tra generazioni e culture diverse. Con i progetti Erasmus arrivano giovani da tutta Europa, mentre famiglie e turisti scelgono Roseto degli Abruzzi e la costa teramana anche per conoscere questo straordinario angolo di Abruzzo, la sua natura e le esperienze che offre”.

“Tra i momenti più emozionanti dell’estate resterà il presidio del nido di tartaruga marina Caretta caretta: tredici giorni e tredici notti di presenza continuativa, oltre quaranta volontari impegnati a turno, il supporto al Centro Studi Cetacei e la gioia di vedere settantacinque tartarughine emergere da ottantatré uova”.

“Un piccolo miracolo della natura, custodito da persone che hanno scelto di dedicare gratuitamente il proprio tempo a qualcosa di più grande di loro.Tutto questo dimostra una cosa semplice: il Borsacchio non ha bisogno di essere inventato o promosso artificialmente. Ha già un’identità, una comunità e una straordinaria capacità di attrazione. Ha bisogno di essere finalmente messo nelle condizioni di crescere”.

“Il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva Borsacchio è stato predisposto e adottato dal Comune di Roseto degli Abruzzi. È uno strumento sul quale si è lavorato per anni e che ora attende il completamento dell’iter regionale.Proprio il Piano può diventare il punto di partenza per un accordo capace di conciliare la conservazione della biodiversità con le esigenze dei residenti, le attività agricole, le iniziative economiche sostenibili e una fruizione responsabile del territorio.

Non chiediamo che vengano ignorate le criticità o le esigenze di qualcuno. Chiediamo esattamente il contrario: che siano affrontate insieme, all’interno di un percorso trasparente e condiviso. Ma un confronto, per essere utile, deve avere un obiettivo concreto e tempi ragionevoli.Alla Regione Abruzzo chiediamo di assumersi ora la responsabilità di concludere questo percorso: ripristinare definitivamente il perimetro storico della Riserva, approvare il Piano di Assetto Naturalistico, avviare una gestione stabile e rendere finalmente disponibili opportunità di sviluppo e risorse per il territorio”.