SULMONA – La procura della Repubblica di Sulmona (L’Aquila) ha aperto due inchieste parallele sul rogo di pneumatici esausti che ha interessato nei giorni scorsi lo stabilimento Adria di Sulmona, liberando nell’aria residui di gomma incandescente e polveri sottili.

Alla prima avviata dopo l’incendio della scorsa settimana in cui si ipotizza il reato di incendio doloso se n’è aggiunta un’altra per disastro ambientale.

Si teme infatti, che l’enorme nube nera che ha invaso l’intera Valle Peligna e non solo, abbia potuto provocare l’inquinamento della catena alimentare.

Entrambe le inchieste, per il momento, sono contro ignoti.

Intanto il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, ha convocato per questa mattina un tavolo di crisi sulla vicenda, per coordinare l’intervento di tutte le istituzioni interessate in modo da garantire alla popolazione un’informazione corretta sui comportamenti da adottare.

MAZZOCCA: “SERVONO MISURE CAUTELATIVE”

“Il tempestivo intervento dell’Arta e dei Vigili del Fuoco sul luogo dell’incendio ha consentito di monitorare la qualità dell’aria nella zona interessata e valutare, in modo appropriato, le misure da prendere per affrontare la fase dell’emergenza”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca commentando la situazione che si è venuta a creare con il rogo allo stabilimento Adria di Sulmona.

“Le conseguenze di un incendio di tale portata – ha spiegato l’assessore – con la dispersione di sostanze inquinanti sul terreno, rendono necessario un controllo costante della loro presenza anche nelle acque e nell’aria. A tale proposito, la Regione ha da subito allertato le sue strutture. Seguendo la vicenda sin dai primi attimi successivi all’evento ci si è immediatamente attivati, tramite l’Arta, nell’effettuare controlli di natura straordinaria e ciclica inerenti gli effetti del rogo su entrambi gli elementi”.

“Un’attività di monitoraggio costante e continuo che proseguirà ancora per diversi giorni. Bene ha fatto il Prefetto dell’Aquila a convocare una riunione per coordinare l’intervento di tutte le Istituzioni interessate in modo da garantire alla popolazione un’informazione corretta sui comportamenti da adottare”, ha aggiunto.

“Dai dati finora disponibili – ha concluso Mazzocca – tuttavia, le criticità rilevate possono essere affrontate con misure cautelative per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini”.