Ci mancava solo questa. La Regione Abruzzo si trova tra l’incudine della crisi economica e il martello della ricostruzione del “cratere”. La maggioranza oceanica di centrodestra è spaccata in lungo e in largo, tanto che ogni giorno se ne sente una nuova ripartizione, tra gruppi di lavoro, sottogruppi e intergruppi. E in questa situazione non certo idilliaca, con un’agenda politica che stenta a decollare, c’è qualcuno che trova il tempo per lanciare l’idea di un ricongiungimento tra Abruzzo e Molise.

Trattasi di un ex presidente del Consiglio regionale, oggi consigliere: Giuseppe Tagliente, che fa sapere in una nota di ritenere i tempi “maturi” per la riunificazione, scegliendo una data non casuale, il 7 giugno, la ricorrenza della istituzione delle Regioni, per inviare una lettera ai due presidenti, Gianni Chiodi e Michele Iorio. “Mi permetto di suggerire – afferma Tagliente – un incontro al fine di valutare l’opportunità di un maggiore raccordo amministrativo tra le due Regioni, nell’ottica di verificare, almeno sul piano dell’elaborazione progettuale, l’ipotesi di una riunificazione delle due regioni”.

Ancora. “Non vi è dubbio infatti – aggiunge Tagliente – che oggi, soprattutto a fronte dell’attuazione del federalismo, un raccordo più stretto sotto il profilo istituzionale provocherebbe ricadute senz’altro più positive, mettendo le regioni dell’Abruzzo-Molise in grado di contare maggiormente sul tavolo della Conferenza delle Regioni”.

La proposta è sicuramente interessante. Peccato sia anche abbastanza intempestiva. Come detto, il clima politico non è dei migliori. Il campanilismo trionfa sovrano: i fondi per la ricostruzione rischiano di finire in riva al mare, il Consiglio provinciale viene convocato ad Avezzano e succede il cataclisma; nel dubbio, intanto, riunificazione o non riunificazione, Castel di Sangro sta meditando di anticipare i tempi, cambiando regione e andandosene direttamente in Molise.

Insomma il puzzle da ricomporre per rilanciare l’Abruzzo è ben complicato, figuriamoci cosa accadrebbe se si dovessero aggiungere anche le giuste istanze dei territori del Molise! In attesa di tempi più proficui, allora, con buona pace di Tagliente e parafrasando la formula dei matrimoni, “la politica non riunisca quello che nel 1963 il distacco della Provincia di Campobasso ha diviso”. (alb.or.)