CASTEL DI SANGRO – “Siamo pronti per ospitare ancora una volta l’atteso ritiro del Napoli calcio, che nel 2026 festeggia i 100 anni di storia: sono attese oltre 200mila presenze, numeri che ormai siamo abituati a gestire e che rappresentano un valore aggiunto per l’intera regione. Proprio per questo spero sia finita l’epoca delle sterili polemiche ma, se qualcuno volesse continuare, sono pronto ad un confronto pubblico in campo neutro. Un appello che ho fatto tante volte e che mai nessuno degli oppositori ha accolto”.

Sono le parole del sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, riconfermato per il terzo mandato alle comunali di 24 e 25 maggio, nonché presidente della Provincia dell’Aquila.

Alla vigilia della conferenza stampa di presentazione, che si terrà a Napoli il prossimo 4 giugno a Palazzo Petrucci, nel corso della quale verranno svelate le date dei ritiri, Caruso torna così a sottolineare l’importanza di un appuntamento che negli anni ha alimentato polemiche e proteste degli oppositori e che pure richiama migliaia di presenze nell’Alto Sangro.

A generare feroci contestazioni il fatto che la Regione Abruzzo, guidata da Marco Marsilio, di FdI, ha sottoscritto un accordo che prevede un pagamento a favore della società di Aurelio de Laurentis di 1.220.000 euro nel 2024, 1.793.792 euro nel 2025 e di  1.793.792 euro nel 2026. Nel 2024 è stato inoltre annunciato il rinnovo anticipato del contratto per il ritiro estivo, con un accordo valido per ulteriori sei anni, portando la scadenza al 2032.

Rispetto alle polemiche, quindi, Caruso chiarisce: “Abbiamo fatto valere le nostre ragioni in tutte le sedi. Bisogna far capire a chi si oppone che la nostra comunità che sostanzialmente non beneficia di molti servizi, se non quelli essenziali. Dal trasporto ferroviario alla sanità, è un deficit di contribuzione che non può essere neanche vagamente colmato con il famoso milione di euro l’anno. Portare un appuntamento sportivo di questo livello genera movimento, turismo, commercio. È un vero peccato che per puro principio politico non si arrivi a capire si tratta di un beneficio per l’intero Abruzzo”.

Per questo, sottolinea Caruso, “mi auguro davvero che sia finita la sterile stagione delle polemiche. Ho rinnovato tantissime volte l’invito ad un confronto pubblico a chiunque sostenga la tesi opposta, purché si parli di dati”.

Cominciano quindi i preparativi per il ritiro 2026: “Il nostro è un modello già rodato che si è già misurato e confrontato con momenti importanti dei successi della squadra, abbiamo ospitato due stagioni che hanno visto il Napoli vincitore del campionato, la vittoria della Coppa Italia e quest’anno c’è la ricorrenza dei cento anni”, dice Caruso.

In merito al programma: “è tutto in via di definizione ma anche questa sarà una stagione importante”.

Sulle presenze attese, aggiunge: “supereranno sicuramente le 200mila, immaginando già nella quotidianità le attività di allenamento a porte aperte e le amichevoli”.