L’AQUILA – “È un gesto poco piacevole il mio, ma sono stato costretto a difesa della mia azienda e a difesa dell’identità dell’Abruzzo come allevatore”.
Il vice sindaco del Comune di Pescina, Tiziano Iulianella, di professione allevatore, da stamani sta attuando lo sciopero della fame con una protesta, all’ingresso di palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale all’Aquila, protestare contro i gravi ritardi nei pagamenti da parte della Regione nei confonti della categoria. L’allevatore ha esposto una serie di cartelli: in uno c’è scritto “oggi vengo da Pescina per essere ricevuto a palazzo Silone”, nel fare il parallelo tra lo scrittore marsicano e la denominazione del palazzo dove ha sede la Giunta abruzzese all’Aquila.
Iulianella che ha un’azienda con due dipendenti, deve percepire 20mila euro dallo scorso anno.
“È un gesto poco piacevole il mio, ma sono stato costretto a difesa della mia azienda e a difesa dell’identità dell’Abruzzo come allevatore – ha spiegato -. L’allevamento qui ha una storia. Ho sempre reclamato, anche dalla vecchia giunta, il rispetto degli impegni. Si tratta di pagamenti in ritardo, addirittura riferiti a maggio 2018, per un cavillo si fa il gioco delle tre carte tra Agea, ente pagatore e Regione. Ritorna sempre tutto contro di noi, non abbiamo più la facoltà di programmare nulla perché questi soldi non arrivano mai a destinazione le nostre aziende sono costrette a chiudere, la mia attività ma avanti dal 1993. C’è un mio collega che poco tempo fa è venuto a chiedermi 300 euro per fare la comunione del figlio non aveva un centesimo in tasca per acquistare un paio di pantaloni”, ha proseguito.
“La politica è un conto, ma il lato umano e al di sopra di qualsiasi cosa. Questa mia protesta, poco piacevole anche per la mia salute, spero possa servire a cambiare le cose. Abbiamo perso la dignità”.
Iulianella ha sottolineato ancora che “sono anche vicesindaco e assessore all’agricoltura ed ho tanti reclami da parte delle persone, a tanti non so dare risposta. Io devo avere 20mila da maggio 2018, soldi necessari per portare avanti la mia azienda. Ho due dipendenti assunti e formati. Ci sono anche anomalie riferite all’annualità 2016 che non vengono riconosciute”, ha concluso Iulianella.





