L’AQUILA – Il gip del tribunale dell’Aquila ritiene che i tre nordafricani, due marocchini e un egiziano, accusati di una rissa nel centro di accoglienza per stranieri maggiorenni di Pizzoli siano pericolosi essendo già stati al centro di vicende simili e li manda in carcere. Questa la decisione dopo l’udienza di convalida degli arresti che si è tenuta stamattina. Il processo per direttissima si tiene il 18 settembre.
La contestata rissa c’è stata l’altra notte e uno di loro, marocchino, è stato ferito, forse con un coltello o un oggetto similare, riportando lesioni guaribili in un mese.
Secondo una prima ricostruzione lo straniero ferito in modo più grave era stato derubato di alcune coperte e altro materiale da uno dei due stranieri e da lì, dopo la sua reazione, è scattata la rissa che è contestata a tutti mentre per gli altri due ci sono anche ulteriori reati. La prima parte della rissa è avvenuta nel centro ma è proseguita fuori.
I carabinieri, in una zona macchiata di sangue, hanno sequestrato pietre acuminate, forse usate a modo di coltello, e una livella. Naturalmente l’uomo ferito in modo più grave risulta anche parte lesa. Le sue condizioni non si sono aggravate visto che è stato portato subito in ospedale dagli stessi gestori del centro di accoglienza cosa che ha fatto guadagnare tempo prezioso. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Monica Badia, Francesca Bafile, Eleonora Micozzi.





