L’AQUILA – Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri sul riordino delle Province e’ un “provvedimento che è coerente con i modelli europei”: si “passerà dalle attuali 86 province nelle regioni a statuto ordinario a 51 province comprensive delle città metropolitane”.
Lo dice il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi al termine del Cdm.
“Il processo e’ irreversibile – ha aggiunto Patroni Griffi e da gennaio verranno meno le giunte provinciali”.
Si tratta di un provvedimento di tipo “ordinamentale e strutturale nella logica avviata con la spending review”, ha proseguito. “Il governo si e’ mosso tra spinte al mantenimento dello status quo e spinte alla cancellazione totale delle Province – ha proseguito – sono Province nuove per dimensioni e per sistema di governance”.






