CHIETI – Una fabbrica di turbine eoliche in Abruzzo che darebbe occupazione a 1.100 persone: è l’obiettivo a cui la Regione sta lavorando dopo la sottoscrizione dell’accordo tra Renexia, società del Gruppo abruzzese Toto, attiva nel settore delle rinnovabili, insieme al Ministro del Made in Italy Adolfo Urso e i cinesi della MingYang, uno dei principali produttori al mondo di turbine eoliche, un “Memorandum of Understanding”, finalizzato alla costituzione di una newco che gestirà un sito produttivo per la fabbricazione di turbine eoliche in Italia, grazie a un investimento di 500 milioni di euro.
La localizzazione di tale sito sarà individuata, d’intesa con il Governo, entro 90 giorni.
Ad anticiparlo, in una nota, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: “Accolgo con entusiasmo la notizia dell’Accordo sottoscritto al Mimit tra il Gruppo Toto (Renexia) e un’importante società cinese per realizzare in Italia una fabbrica di turbine eoliche. Un progetto all’avanguardia nel percorso di transizione energetica e ambientale, capace di generare oltre 1000 posti di lavoro diretti e un volume d’affari di centinaia di milioni”.
“La Regione – aggiunge – è stata protagonista di questo approccio innovativo: ho accompagnato personalmente i vertici del Gruppo Toto dal ministro Adolfo Urso perché illustrassero i contenuti del progetto, che è stato al centro di uno dei tavoli di lavoro nel recente viaggio in Cina del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni“.
“Ora siamo chiamati a un’altra sfida: individuare un sito competitivo per logistica e infrastrutture, che possa ospitare lo stabilimento industriale. Non sarà facile, ma faremo del nostro meglio per provare a portare in Abruzzo questo investimento, che vedrà comunque l’Abruzzo protagonista attraverso una delle sue aziende leader più rappresentative”, conclude Marsilio
Ha commentato Riccardo Toto, direttore generale Renexia: “Desidero ringraziare il Ministro Urso per la fiducia che ci ha accordato e per aver creduto nel nostro progetto. La partnership siglata oggi ci consentirà di realizzare una catena di valore che coinvolga anche le imprese nazionali, in ambito eolico offshore galleggiante, all’interno dei nostri confini. In questo modo offriremo un valido contributo per centrare gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, e per sostenere il Piano Mattei”.
Nel nuovo sito verranno prodotti e assemblati i componenti fondamentali per la realizzazione di Med Wind, il più grande progetto di impianto eolico offshore floating del Mar Mediterraneo, al largo delle coste trapanesi e per cui Renexia ha presentato oggi lo Studio di Impatto Ambientale, dopo una vasta serie di approfonditi e accurati studi di fattibilità ambientale ed economica, durati anni e che hanno richiesto un investimento rilevante.
Si tratta di un piano di sviluppo importante perché il grande progetto siciliano rappresenta l’innesco ideale per la creazione di una filiera industriale dell’eolico, sia offshore che onshore, ad oggi non presente in altri Paesi, che renda l’Italia un punto di riferimento internazionale in un settore industriale dalle elevate potenzialità.
“Questo importante accordo ci permette di sviluppare la produzione di turbine in Italia e una filiera nazionale che sarà estremamente competitiva. L’accordo risponde pienamente agli intendimenti che i nostri due ministeri e i nostri governi intendono portare avanti per lo sviluppo di partnership nella tecnologia green”, ha affermato il ministro Urso.
La firma odierna rientra, infatti, nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra Mimit e Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione (Miit) della Repubblica Popolare Cinese, predisposto durante la missione del ministro Urso a Pechino all’inizio di luglio e poi sottoscritto durante la recente missione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Con questa intesa si pongono insomma le basi per completare e rafforzare la filiera nazionale industriale di settore, contribuendo così allo sviluppo di un comparto strategico e importante come quello dell’eolico offshore galleggiante.







