L’AQUILA – “Vogliamo sapere a nome di tutti i cittadini che rappresentiamo, pendolari e non, che fine hanno fatto gli sconti annunciati in pompa magna dai due presidenti delle Regioni interessate dagli aumenti, che avrebbero consentito di ridurre la spesa del 20 per cento”.
I sindaci di Lazio e Abruzzo proseguono la loro battaglia contro i rincari dei pedaggi autostradali, scattati dal primo gennaio scorso sulla A24 e la A25 e, in attesa di una risposta da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale avevano formalmente chiesto un incontro a febbraio, faranno scrivere una lettera dall’avvocato Enrico Michetti, al presidente laziale, Nicola Zingaretti e all’abruzzese, Luciano D’Alfonso, per conoscere lo stato dell’arte delle azioni messe in campo per calmierare i canoni autostradali, “paventate e cadute nel vuoto”.
A parlare in rappresentanza degli oltre 80 primi cittadini dei due territori, Velia Nazzaro, sindaco di Carsoli (L’Aquila), dove lunedì scorso si è svolta l’ennesima riunione per fare il punto della situazione.
“Abbiamo fatto una nuova richiesta di accesso agli atti, per poter visionare finalmente la concessione a Strada dei Parchi, società del gruppo Toto che gestisce A24 e A25, dopo che tutte le nostre istanze, le proteste e i sit-in non hanno avuto il risultato sperato e siamo già pronti con un ricorso, qualora il Ministero ci negasse questa possibilità”, ha spiegato la Nazzaro.
Intanto i sindaci hanno chiesto l’aiuto dei cittadini, con un’istanza, sempre per accedere ai documenti di concessione, cosiddetta massiva, cioè da parte della popolazione delle comunità interessate.
“La risposta dei cittadini, che possono aderire tramite Posta elettronica certificata (Pec) o tramite una raccomandata, è stata immediata e questo è un segnale importante di quanto il tema del caro pedaggi sia sentito a tutti i livelli – ha concluso il primo cittadino di Carsoli – Se anche questa volta non verremo ascoltati, torneremo a Roma per protestare, ma non ci fermeremo, questo è certo”.






