L’AQUILA – All’indomani della nomina di Gianfranco Giuliante e Luigi De Fanis come nuovi assessori regionali, si è scatenato un turbinìo di reazioni sulla fine dell’impasse del rimpasto di Giunta.

Sostanzialmente rispettosi degli schieramenti, plaudono gli esponenti di centrodestra, mentre sono assai critici quelli di centrosinistra.

Una sola voce fuori dal coro, quella della pidiellina Carla Mannetti, presidente della Saga, che afferma di non sentirsi rappresentata da Giuliante, pur accettando la decisione del partito. All’esponente aquilana ha risposto il presidente, Gianni Chiodi, per il quale “solo con il tempo si potrà valutare l’operato degli assessori”.

La nomina è arrivata ieri, intorno alle 19.15, dopo che in mattinata il presidente Gianni Chiodi l’aveva annunciata per la serata o al massimo per oggi.

Curioso il fatto che i due nuovi assessori, entrambi interpellati da AbruzzoWeb pochi minuti dopo l’ufficializzazione, si siano mostrati entrambi sorpresi e all’oscuro dell’annuncio.

Insomma, nessuno aveva avuto l’accortezza di avvisarli che la stampa avrebbe ricevuto la notizia.

PAOLUCCI (PD): ”QUESTO RIMPASTO COSTA TROPPO”

PESCARA – “Questo rimpasto lunghissimo, oltre sei mesi, da prima Repubblica, necessario solo a soddisfare i notabili e le correnti del Pdl, sta costando agli abruzzesi un prezzo troppo alto”.

Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, che aggiuge “tanto più se la sanità resterà nelle mani di Chiodi che invece dovrebbe essere rimosso dal governo vista l’incapacità di esercitare il ruolo di commissario”.

“Chiodi se l’è presa comoda – attacca Paolucci – alzando le spalle di fronte alle lunghe liste d’attesa, ai reparti che chiudono, alle sentenze della magistratura che smantellano il suo Piano di riordino deciso nel chiuso della sua stanza. Nell’agenda del presidente-commissario i problemi quotidiani di questa regione vengono dopo le alchimie di palazzo e gli equilibri di potere”.

Per il segretario democrat, “l’Abruzzo avrebbe almeno bisogno di condizioni politiche minime: un presidente che faccia il presidente rispettando le regole, un assessore a tempo pieno, una Giunta al completo. Questo centrodestra non è in grado neppure di garantire il minimo funzionamento”.

“Alla fine – accusa Paolucci – dopo oltre sei mesi di triste spettacolo nel caos della sanità, nel pieno dell’emergenza rifiuti, senza nessun protagonismo sulle sfide relative a ricostruzione e vertenza Abruzzo con le emblematiche crisi industriali di questi giorni, le scelte effettuate sono modeste e nessuno comprende perché ci sono voluti tutti questi mesi”.

“Insomma, la montagna ha prodotto un topolino”, conclude.

MANNETTI (PDL): ”GIULIANTE NON MI RAPPRESENTA”

L’AQUILA – “Rispetto la scelta effettuata dai vertici del mio partito, il Pdl, anche se non ne comprendo le motivazioni politiche e auguro buon lavoro al neo assessore Gianfranco Giuliante, tuttavia come aquilana non mi sento rappresentata da questa nomina”.

Lo afferma Carla Mannetti del circolo Progetto L’Aquila per il Pdl, nonché presidente della Saga, la società di gestione dell’aeroporto di Pescara.

“Inoltre – aggiunge la Mannetti – Giuliante ha sempre avuto un modo di interpretare la politica che non mi appartiene”.

“Mi auguro che il bene della nostra città e della sua ricostruzione – conclude – siano sempre il fine principale dell’azione politica dei nostri rappresentati locali”.

CHIODI A MANNETTI: “TEMPO PER VALUTARE NUOVI ASSESSORI”

L’AQUILA – “Sarà il tempo a valutare l’operato dei nuovi assessori, per il cittadino l’importante è che la Giunta lavori”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha commentato le dichiarazioni di Carla Mannetti del circolo “Progetto L’Aquila per il Pdl”, che contesta la scelta di nominare assessore l’aquilano Gianfranco Giuliante.

“Sapevo che per la Mannetti non era una scelta felice – ha aggiunto Chiodi -, ma la classe politica è da guardare nel medio termine”.

MASCITELLI (IDV): ”QUESTO E’ UN FALLIMENTO POLITICO”

L’AQUILA – “Per il rimpiazzo in Giunta, Gianni Chiodi più che una firma ad un semplice decreto di nomina ha apposto la certificazione del vero fallimento politico del suo governo e della sua maggioranza”. Lo dichiara il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’Italia dei Valori, sulla nuova giunta annunciata dal governatore Chiodi.

“Non c’è bisogno di ricordare – aggiunge Mascitelli – la cronologia dei fatti. Due assessori costretti alle dimissioni per vicende giudiziarie; un consigliere regionale di maggioranza indagato con gravi accuse; il capogruppo del Pdl promosso ad assessore dopo che per mesi ha espresso liberamente il suo dissenso da scelte che non condivideva; il gruppo Fli con un piede dentro e uno fuori dalla maggioranza; la delega alla sanità che resta in capo a Chiodi nonostante i suoi ripetuti insuccessi, documentati da una proliferazione gravissima di disservizi”.

“E in ultimo la annunciata nomina di Venturoni a capogruppo è la scelta finale di Ponzio Pilato che non ha avuto neppure la coerenza e il coraggio di riammetterlo nella squadra di giunta, per paura che facesse altri danni”.

“Chiodi sa bene – conclude Mascitelli – che in politica cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia e il prodotto che è stato propinato agli abruzzesi è l’ennesima pezza che continuerà a rinviare la risoluzione dei problemi veri”.

MENNA (UDC): “SOLUZIONE CHE TESTIMONIA CONFUSIONE”

L’AQUILA – “La soluzione data alla crisi che ha investito la Giunta regionale rappresenta l’immagine più chiara di una confusione politica che da sette mesi pone in una condizione di grande anomalia la politica del governo regionale”.

Lo ha detto oggi il Capogruppo dell’Udc, Antonio Menna, commentando la decisione del presidente della Regione, Gianni Chiodi, di nominare i due nuovi componenti l’Esecutivo abruzzese.

“Pur rispettando le scelte compiute da Chiodi che individua nei nuovi Assessori due colleghi consiglieri di indubbie qualità e valenza politica – ha ha proseguito Menna – non posso non rilevare che, di fronte alla drammatica crisi che ha investito l’Abruzzo e di fronte agli allarmi degli indicatori economici e occupazionali rilevati dalla Cisl, la risposta che arriva dalla maggioranza di governo è debole e inadeguata per garantire all’Abruzzo la giusta ripresa”.

“Tutto il tempo impiegato per la soluzione di questa vicenda – conclude Menna – sono la dimostrazione che esistono difficoltà e divisioni all’interno del centro destra che indeboliscono l’azione di governo. Credo che il Consiglio regionale debba riappropriarsi del suo ruolo di centralità nell’azione di controllo e di stimolo per sostituirsi a quella ‘politica del fare ‘ che finora ha prodotto solo annunci e attese”.

SANTANGELO (PDL): ”PREMIATO LAVORO GIULIANTE DA CAPOGRUPPO”

L’AQUILA – “Esprimo viva soddisfazione per la nomina di Gianfranco Giuliante ad assessore della Regione Abruzzo. Tale nomina rappresenta il frutto del lavoro che Giuliante ha svolto come capogruppo del Pdl in regione”. A scriverlo è il vice coordinatore del Pdl dell’Aquila, Roberto Santangelo che aggiunge:

“Realismo e capacità di interpretazione degli avvenimenti quotidiani e politici, grande intelligenza critica, serietà,  umanità e capacità relazionale hanno da sempre contrassegnato la sua azione politica. Il saper andare al cuore dei problemi per affrontarli e risolverli con grande pragmatismo, la competenza e l’esperienza sono reali garanzie di riuscita per il ruolo che andrà a ricoprire”.

“Con la sua nomina il Pdl dell’Aquila riprende la sua spinta propulsiva  per collocarsi al centro dello scenario”.

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