L’AQUILA – “Si è detto spesso che L’Aquila deve rinascere. Ma in realtà deve piuttosto rigenerarsi. La rinascita presuppone la morte, e L’Aquila non è mai morta. La rigenerazione invece ha a che fare con la trasformazione, con l’energia vitale di madre natura, con la forza e il coraggio del cambiamento e della ricostruzione”.

A parlare è Michele Mellone, titolare delle erboristerie Farmanatura, fortunata esperienza imprenditoriale, ma anche culturale e sociale,  rigorosamente made in L’Aquila, a margine di “Herbaria – Herbs and Life Festival”, organizzata da Farmanatura , assieme all’associazione culturale Il Sutra del cuore, la Luben, libera università internazionale del benessere e Aboca, azienda leader nei prodotti a base di complessi molecolari naturali, prodotti fitoterapici e piante medicinali. Evento che si è tenuto all’Aquila sabato ed oggi, in diverse location della città tra cui palazzo Fibbioni e l’Auditorium del Parco, sostenuto dal comune dell’Aquila tramite l’assessorato all’Ambiente e dal Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

Tra i momenti salienti la presentazione in anteprima del libro di Erika Maderna “Le mani degli dei. Mitologie e simboli delle piante officinali nel mito greco” edito da Aboca edizioni, l’esposizione di alcuni pezzi importanti dell’ Aboca Museum di Sansepolcro in Toscana, con antichi erbari, vasi di erboristi ed esemplari di piante rare; mostre di acquerello botanico e riproduzione degli antichi abiti della sposa verde, legati alla tradizione d’Abruzzo, al mito di San Giovanni e del solstizio d’estate. E ancora spettacoli teatrali e musicali a tema ed un dialogo con diverse autorità del territorio sull’importanza che la natura e le piante hanno nella vita di tutti e che condivideranno opinioni e punti di vista sul tema della rigenerazione, acui hanno preso parte tra gli altri esperti del calibro di Aurelio Manzi, etnobotanico e naturalista, Carlo Di Stanislao, medico chirurgo, specialista in dermatologia, venereologia e sessuologia, allergologia e immunologia clinica, Erika Maderna, etruscologa, archeologa, autrice del libro “Medichesse”, Stefania La Badessa, farmacista esperta della mitologia delle erbe medicinali.

Ad esemplificare l’idea di rigenerazione anche la caccia al tesoro che si è svolta sabato mattina tra le strade, molte delle quali deserte, dell’Aquila, sul limitare della zona rossa, alla ricerca di fiori e piante spontanee e preziose per il loro uso medicinale, come la malva, l’acacia, i gigli e il tarassaco.

“Un esempio del tesori che abbiamo davanti a noi, e che spesso ignoriamo”, sottolinea Mellone, che ha colto l’occasione di Herbaria per annunciare azioni volte a favorire, in concerto con la Regione, la produzione in loco di piante officinali, con l’obiettivo di creare una filiera produttiva a vantaggio anche qui della rigenerazione agricola delle aree interne dell’Abruzzo. Aggiungendo insomma la produzione in loco di materia prima ad uso erboristico, ad una catena di distribuzione già forte e consolidata, costituita da una rete di negozi che propongono un vasto assortimento di prodotti biologici e naturali, un’ampia gamma di thè e tisane, tinture madri, estratti e integratori, prodotti da forno dolci e salati, confetture di frutta, pasta, condimenti, cereali e legumi, farine, alimenti per celiaci, vegetariani, vegani e appassionati di macrobiotica.

Nell’intervista video realizzata da Abruzzoweb, Mellone tiene ribadire come il settore della fitoterapia, e più in generale della salute e del benessere può essere davvero un fermento di rigenerazione del territorio, in questo caso segnatamente economica.

“Non abbiamo subito la crisi economica – assicura Mellone – e abbiamo retto al terremoto. Questo significa che quello che proponiamo ha una clientela affezionata e consapevole. Del resto sono sempre di più le persone, anche a L’Aquila, attente al benessere fisico, alla salute, che cercano il bisogno di un rapporto più stretto e vero con la natura, e il settore è in costante crescita”.

Non a caso Farmanatura, che ha già tre punti vendita a L’Aquila e uno Pescara, dove lavorano una ventina di persone più l’indotto, e aprirà ad ottobre un punto vendita a Messina, in Sicilia, e un altro ancora a Mestre in Veneto a febbraio 2017.

“Il nostro interesse – ha spiegato però Mellone – è quello di creare una filiera produttiva in questo territorio, non vedo infatti perché le radici di genziana, o la malva, solo per fare due esempi, dobbiamo andarli a comprare anche all’estero”.

Partner sempre più stretto di questa sfida è Aboca, che è anche un centro studi, una casa editrice, e gestisce il prestigioso Aboca Museum nello splendido palazzo Bourbon del Monted di Sansepolcro in Toscana, dove è possibile ripercorrere l’antica tradizione erboristica, attraverso le principali fonti storiche di arredo e di complemento all’argomento, come pregevoli e rari erbari,libri antichi di botanica medica, mortai di sapiente fattura artigiana, sinuosi apparecchi di distillazione, ceramiche artistiche, preziose vetrerie e arredi di spezieria di ogni sorta.

Paolo Cambrai, responsabile commerciale dell’Aboca Museum, non manca di sottolineare al nostro microfono che “guardiamo con estremo interesse a quello che sta accadendo a L’Aquila, dove operano imprenditori coraggiosi, che sanno trasformarsi, sanno proporre e creare. Ci sono poi tante persone che modificano il loro rapporto con se stessi e con la natura che li circonda, curando la loro salute e benessere”.

“L’Aquila e il suo splendido territorio – aggiunge Cambrai – sono vocati ad una cultura erboristica, sedimentata nei secoli, nella cultura popolare. Queste montagne non va infine dimenticato sono bacini di biodiversità vegetale tra i più importanti d’Europa”.

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