PESCARA – La questione della competenza territoriale è stata al centro dell’udienza preliminare davanti al gup di Pescara, Luca De Ninis, relativa all’inchiesta sui rifiuti che conta tra i 12 imputati i senatori Fabrizio Di Stefano e Paolo Tancredi, l’ex assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni, oggi presente in aula, e l’imprenditore Rodolfo Di Zio.

I difensori degli imputati hanno sostenuto l’incompetenza territoriale del tribunale di Pescara e hanno quindi chiesto di spostare il processo a Teramo. Il senatore Tancredi in subordine a Roma in quanto la presunta corruzione sarebbe stata consumata nella capitale.

Per i pm titolari dell’inchiesta Gennaro Varone e Anna Rita Mantini il processo ai principali imputati deve restare a Pescara, mentre per quelli minori accusati di abuso può essere trasferito a Teramo.

La decisione del gup sarà nota nel corso della prossima udienza fissata per il 25 ottobre. Nel mirino della procura di Pescara la realizzazione a Teramo di un impianto di bioessiccazione. Tra gli imputati anche l’imprenditore Ettore Di Zio; Paolo Bellamio; Sergio Saccomandi; Vittorio Cardarella; Giovanni Faggiano; Ottavio Panzone.