VASTO – “Un interessante report pubblicato sul Centro del 25 novembre, in merito al costo della Tari conferma che Vasto è tra le città meno virtuose della provincia di Chieti. Presa a riferimento una famiglia standard di 3 componenti che abita in un appartamento di 100 metri quadri, riporta per Vasto una Tari di 277 euro e per Lanciano di 254 euro. La Tari a Vasto è quindi il 9% più alta che a Lanciano”.

A eveindenziarlo il Movimento 5 stelle di Vasto.

“Questi dati dovrebbero essere sufficienti a certificare come menzognere le roboanti dichiarazioni del sindaco Francesco Menna che in più occasioni hanno elogiato la gestione dei rifiuti a Vasto come una delle più efficienti e meno costose, magari confrontandosi con realtà completamente diverse per dimensioni e situazione territoriale”.

“Ma c’è di più! L’analisi comparativa non considera infatti un aspetto fondamentale che è quello della quantità di rifiuti prodotti – prosegue la nota -. I cittadini vastesi producono mediamente 436 kg/anno di rifiuti, mentre a Lanciano se ne producono 503 Kg/anno. I 3 componenti della famiglia standard vastese producono quindi in un anno 1308 Kg di rifiuti, mentre a Lanciano ne producono 1509. In considerazione di questi numeri si può affermare che la famiglia residente a Vasto paga 212 euro per tonnellata rifiuti, mentre la famiglia residente a Lanciano ne paga 168. Si può quindi concludere che la gestione dei rifiuti costa a Vasto il 26% in più rispetto a Lanciano; a Vasto non si paga solo di più, si paga il 9% in più pur producendo il 13% di rifiuti in meno”.

“Ci auguriamo che il sindaco Menna, il consigliere Lapenna e l’assessore Cianci prendano atto di questi mediocri risultati ed evitino in futuro ulteriori panegirici sulle virtuose e progressive attività della Pulchra, dedicandosi piuttosto, insieme ai tecnici del Comune, ad una rigorosa analisi dei costi senza fare i postini di analisi, calcoli e valutazioni di parte elaborate dalla stessa Pulchra”, conclude la nota.