PESCARA – “La Giunta regionale sta ‘infilando’ nella legge comunitaria norme che non c’entrano niente e che riguardano l’incenerimento dei rifiuti e l’esautoramento del Consiglio dalla pianificazione sulla qualità dell’aria”.
Lo denunciano i capigruppo regionali di Rifondazione e Comunisti italiani, Maurizio Acerbo e Antonio Saia.
“La prossima settimana comincia nelle commissioni del Consiglio regionale l’esame della cosiddetta legge comunitaria regionale 2011 – scrivono i due – Da un primo esame balza agli occhi del voluminoso provvedimento che la giunta di Gianni Chiodi sta utilizzando la legge comunitaria come strumento per far passare decisioni controverse che dovrebbero essere oggetto di specifici provvedimenti”.
“Segnaliamo due furbate gravissime alle quali ci opporremo con ogni mezzo necessario – annunciano gli esponenti comunisti – l’articolo 5 comma 3, che modifica l’attuale piano rifiuti, promuove gli inceneritori e non c’entra nulla con le direttive comunitarie e l’articolo 32 che esautora completamente il Consiglio dalla pianificazione della qualità dell’aria”.
“Insomma è evidente che la Giunta intende usare il malloppone della legge come provvedimento omnibus – sottolineano Acerbo e Saia – Riteniamo doveroso che la legge comunitaria sia depurata da tutte le norme che nulla hanno a che fare con gli adempimenti richiesta dalle direttive dell’Ue”.
“Ci batteremo in tal senso in commissione e in Consiglio. Proponiamo a tutti i gruppi dell’opposizione del Consiglio regionale di fissare nei prossimi giorni una riunione – concludono – al fine di verificare convergenza su una battaglia comune”.





