L’AQUILA – “Questo giro l’ho già fatto, il problema vero è l’avanzamento, capire cosa è stato fatto”. Non è venuto per vedere le condizioni del centro storico, che già conosceva, ma per capire quali passi avanti sono stati fatti, il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, tornato ieri mattina all’Aquila. La sensazione, alla fine è che sia rimasto deluso. “L’ho trovata solo un po’ più pulita, questo sì”, ha detto.

Una visita che fa il paio con quella di alcuni mesi fa e nella quale è stato accompagnato in centro dal vice sindaco dell’Aquila e assessore allo Sport, Giampaolo Arduini, che ha ufficializzato il suo passaggio dall’Udeur al partito della Vela, che con Fli, Mpa e Api costituisce il ‘Polo per l’Italia’. Arduini, comunque, ha già dichiarato che l’adesione all’Udc non comporterà un’uscita dalla maggioranza.

Con Casini c’erano anche il suo parlamentare Pierluigi Mantini, il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Antonio Menna, il consigliere nazionale del partito Sergio Tiberti, il segretario provinciale Morena Pasqualone .

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“CITTA’ MORTA,  RICOSTRUZIONE FERMA, BERLUSCONI TORNI ALL’AQUILA”

 “L’Aquila è una città morta, per qualcuno le priorità sono il processo breve e le intercettazioni, per noi invece la priorità è L’Aquila”. Così Casini ha commentato le condizioni del capoluogo.

“Vogliamo che sia calendarizzata al più presto la legge che abbiamo proposto”, ha continuato Casini, che che ha poi rivolto un invito al premier Berlusconi a tornare all’Aquila: “Prima veniva più spesso, ora da un po’ non viene, ma se tornerà si accorgerà che la ricostruzione è ferma e che questa città muore”.

”GRANDE SFORZO NAZIONALE PER RICOSTRUIRE TUTTA LA CITTA”’

Sulla ricostruzione, “quando si è qua davanti – ha detto Casini, parlando con i cronisti in piazza San Pietro – rimaniamo attoniti nel pensare a tutto quello che deve essere realizzato ancora. Ci vuole un grande sforzo nazionale, unitario. L’Aquila muore se non c’è un intervento immediato, forte, che cerchi di ricostruirla”.

“Non basta mettere ponteggi per bloccare le cadute ulteriori di palazzi – ha aggiunto Casini – è necessario ricostruire quello che non è il centro storico dell’Aquila, ma tutta la città, sostanzialmente”.

IL GIRO

Partito da piazza San Bernardino, dove si è meravigliato per la tenuta della facciata della Basilica e della quantità di puntellamenti della scuola De Amicis, Casini ha poi percorso via San Bernardino, corso Principe Umberto, vedendo le condizioni di palazzo Margherita, sede dell’amministrazione civica, fino ad arrivare a piazza San Pietro. Il leader Udc ha chiesto al vice sindaco Arduini qual è il costo di ricostruzione del palazzo comunale, se ci sono stati altri crolli dopo i puntellamenti e quali sono stati i danni causati dalla neve.

La visita è continuata nel duomo di San Massimo e a piazza Duomo, poi Casini ha raggiunto la sede provinciale dell’Associazione costruttori (Ance) nel quartiere Torrione.

CASINI INCONTRA E RASSICURA I POLIZIOTTI DEL COISP

Casini ha incontrato i poliziotti del Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia), il sindacato che lo ha messo a conoscenza della grave situazione in cui versano gli agenti aquilani a distanza di due anni dal sisma, ancora in ambienti precari.

All’esponente politico il Coisp ha consegnato una lettera in cui la segreteria nazionale interviene contro il questore, Stefano Cecere, che, secondo Santino Li Calzi vuole togliere, per problemi di spazi, gli alloggi al personale.

Soddisfazione dei sindacalisti per le parole usate da Casini il quale, come riporta una nota del Coisp, ha detto che “sulla vicenda degli alloggi dei poliziotti voglio rassicurare i sindacati di polizia: nessuno può pensare di trattare una vicenda in questo contesto straordinario come se fosse normale”.

POLITICA NAZIONALE

 

“OCCORRE UN GOVERNO NEL PIENO DELLE SUE FUNZIONI”

“Noi dall’Aquila chiediamo e crediamo che serva un governo nel pieno delle sue funzioni, che cominci a passare dalle chiacchiere e dalle promesse ai fatti”. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, incontrando i giornalisti dopo un nuovo sopralluogo nella zona rossa del centro storico del capoluogo d’Abruzzo a circa due anni dal terremoto del 2009.

“Se il governo vuole esistere deve funzionare, se non governa sono meglio le elezioni – ha chiarito Casini -.Ma se ha un senso l’esistenza di un governo, da qualsiasi parte del mondo è per risolvere i problemi”.

”PROPOSTA FINI DI DOPPIE DIMISSIONI? NON MI ASPETTAVO CERTO UN SI”’

“Non mi aspettavo certo che venisse accolta” ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando con i cronisti all’Aquila, sulla “sfida politica” rivolta a Berlusconi dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, quella delle doppie dimissioni, sue e del premier, durante l’assemblea costituente di Fli.

IMMIGRAZIONE: ”MARONI AVRA’ LA NOSTRA COLLABORAZIONE, BLOCCARE INVASIONE”

“Sono d’accordo con il ministro Maroni, avrà tutta la nostra collaborazione in Parlamento perché è vero che l’Europa ci ha lasciati soli”.

Così il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha commentato, incontrando all’Aquila i giornalisti dopo un sopralluogo nella zona rossa del centro storico, le dichiarazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni sull’emergenza immigrazione clandestina esplosa in questi giorni a Lampedusa.

“Ancora più irragionevole appare a questo proposito chi pensa di coinvolgere l’Europa in ricorsi contro Berlusconi alla Corte Europea dei diritti umani, invece di battere i pugni sui tavoli europei oggi per questa emergenza”, ha continuato Casini, il quale ha ribadito che “comunque, il ministro Maroni avrà la nostra completa collaborazione, perché è necessario che questa invasione in qualche modo si blocchi”.

Casini ha invocato infine “un aiuto dall’Europa perché non possiamo essere lasciati soli come frontiera estrema”.

PROTESTA DONNE: ”GRANDI MANIFESTAZIONI, BERLUSCONI RISPETTI GLI ALTRI”

“Imparerei a rispettare gli altri, piuttosto che insolentirli sempre”.

Così il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha commentato, incontrando all’Aquila i giornalisti dopo un sopralluogo nella “zona rossa” del centro storico, le critiche di “faziosità” rivolte dal premier, Silvio Berlusconi, alle proteste nazionali “Se non ora quando?”.

Sulle manifestazioni delle donne, Casini ha detto: “Mi sono sembrate grandi manifestazioni di gente che esprime le proprie idee di libertà, di dignità, in ordine alle donne e alla condizione femminile”.

MANTINI (UDC): “L’AQUILA NON PUO’ MORIRE”

L’AQUILA – “A quasi due anni dal sisma L’Aquila è ferma, transennata e ancora distrutta”: lo afferma il deputato Pierluigi Mantini aggiungendo che ” Il Governo continua a ignorare la zona franca per rilanciare l’economia e pretende, a differenza di Marche e Umbria, il 100 per cento delle tasse. Non c’é garanzia sulle seconde case, non c’é impegno nazionale sull’accordo di programma per Alenia né per altri programmi di investimento”.

“Anche la governance locale è frammentata – prosegue Mantini – e il commissario Chiodi è troppo assorbito da altri impegni. L’Udc chiede la calendarizzazione urgente della proposta di legge per L’Aquila con il massimo spirito unitario. Occorre stimolare progetti attraverso concorsi di idee, garantendo decisioni certe e rapide, concorrenza, trasparenza, partecipazione”.

“L’Aquila – conclude Mantini – è una grande questione nazionale, non può morire. Dopo la fase dell’emergenza vogliamo aprire la nuova fase della solidarietà dei talenti”.