L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo la nota del responsabile scientifico del progetto per la ricostruzione di Tempera, frazione dell’Aquila, Sergio Iovenitti che stimola la struttura commissariale su tematiche delicate quali macerie e sottoservizi

La frazione di Tempera avrà entro l’anno un suo piano di ricostruzione ed uno di sviluppo, con i relativi piani finanziari, da proporre al Comune dell’Aquila affinché quest’ultimo possa giungere, nel più breve tempo possibile, a promuovere l’intesa con il Commissario Delegato per la Ricostruzione, Presidente della Regione Abruzzo ed approvare definitivamente il citato piano di ricostruzione.

Il compito di realizzarlo lo ha assunto a febbraio 2010 la facoltà di Architettura dell’Università di Camerino (Macerata), facoltà che ha la sua sede ad Ascoli Piceno, sottoscrivendo una convenzione, con l’Amministrazione Separata di Tempera, dal titolo” Studio Preliminare per la redazione di un piano di ricostruzione e sviluppo di Tempera”.

Martedì mattina, 27 luglio, il preside Umberto Cao, il docente coordinatore tecnico per la Scuola di Design e Architettura, Marco D’Annuntiis e il responsabile scientifico del progetto, Sergio Iovenitti, consegneranno al Sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, le linee guida del piano: un primo passo, anche se si tratta di
qualcosa che va oltre le semplici linee guida. Il piano completo, invece, sarà consegnato a Novembre.

E per contribuire alla soluzione del problema, gli abitanti della frazione di Tempera provvederanno, a loro carico, a redigere un piano di smaltimento delle macerie derivanti da crolli o demolizioni con ordinanza (cd. rifiuti urbani) e di quelle che deriveranno dalle ristrutturazioni e dalle demolizioni previste dal piano di ricostruzione (cd. rifiuti speciali) correlato di piano finanziario e vademecum operativo.

Altro tema scottante per la ricostruzione della frazione riguarda la realizzazione dei sottoservizi perché con l’approvazione dei piani di ricostruzione, con la costituzione dei Consorzi, e l’ammissione al contributo, l’inizio dei lavori sugli immobili è, ovviamente, legato ai servizi essenziali come: illuminazione pubblica e
privata, rete idrica, fognaria, telefonica, viabilità e gas.

Sarebbe quindi opportuno che la Struttura Tecnica di Missione, il Commissario o il Vice Commissario Delegati per la Ricostruzione facciano chiarezza.

Gli aquilani hanno il diritto di conoscere, oggi e non tra un anno o due, l’iter procedurale che sarà adottato nei casi in cui l’urbanizzazione (es. rete idrica, fognaria,luce, gas e telefono) sia particolarmente compromessa.