L’AQUILA – Slitta e di un bel po’ la visita del premier Matteo Renzi all’Aquila, almeno fino a quando non saranno stati trovati i quattrini per il 2015 della ricostruzione in finanziaria.
In tal senso, “sarà direttamente il Pd nazionale a presentare emendamenti per assicurare le risorse per il 2015 alla ricostruzione post-sisma dell’Aquila, non sarà più solo una battaglia dei parlamentari abruzzesi”.
È quanto emerge dal vertice della delegazione del Pd abruzzese con il vice segretario democrat Lorenzo Guerini che “si è detto disponibile a essere il primo firmatario degli emendamenti”, come anticipa ad AbruzzoWeb il segretario comunale del partito Stefano Albano.
Al momento si ignora, però, la questione chiave di quale possa essere la copertura delle somme, per questo nei prossimi giorni si terrà un’ulteriore riunione operativa con i vertici del partito per condurre la battaglia sul superamento del 3% del rapporto tra deficit e Pil imposto all’Italia dall’Unione europea.
“Impegno concreto e piena assunzione di responsabilità” anche sul testo di legge normativo che era stato messo a punto da Giovanni Legnini, ex sottosegretario di Renzi che ha lasciato governo e Parlamento per diventare vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.
Non si è affrontata, invece, l’altra questione nodale della sostituzione dell’esponente teatino come rappresentante abruzzese al governo, considerata attinente a quest’ultimo e non al partito.
All’incontro erano presenti il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il capogruppo in Consiglio comunale all’Aquila Maurizio Capri, il capo di gabinetto del sindaco Mauro Marchetti, l’assessore alla ricostruzione Piero Di Stefano.
Hanno partecipato anche il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che aveva più volte annunciato a giorni l’avvento di Renzi, e il deputato Pd abruzzese Toni Castricone, che stava presentando emendamenti alla Camera: “L’Aquila ha avuto e ha tutto il sostegno del governo regionale e della comunità abruzzese”, la sottolineatura di Albano. (alb.or.)
PIETRUCCI: “ANCORA EMENDAMENTI, VOGLIAMO DI PIU’”
“Guerini e il Pd nazionale prendono impegni per la copertura dei danari che servono alla ricostruzione della mia città e dei comuni del ‘cratere’. Bene. Si tratta però, e in ogni caso, di un ulteriore emendamento, non esistendo alcuna specificità nella Legge di Stabilità relativa all’Aquila”.
Così il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.
“Siamo dunque ancora alla rincorsa, al ricorso a provvedimenti tampone, alla gestione del ritardo e delle distrazioni – ha sottolineato – Io vigilerò, e con me la politica determinata, affinché questa sia decisamente l’ultima volta in cui si debba correre ai ripari”.
“La ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del ‘cratere’ deve essere al centro della politica nazionale nei fatti, non negli emendamenti!”, ha concluso.
LA NOTA DI ALBANO: “IMPEGNI CONCRETI”
“Nell’incontro il Pd nazionale ha assunto impegni concreti tanto che sarà il Pd nazionale stesso a presentare in sede di Legge di stabilità gli emendamenti necessari a stanziare le risorse, in aggiunta ai 250 milioni dello Sblocca Italia, per la ricostruzione del 2015 – ha poi scritto Albano in una nota – oltre a far approvare le altre misure per L’Aquila e la ricostruzione, a cominciare dal personale, dall’assistenza alla popolazione e dalla gestione del progetto C.a.s.e.”.
“È stato preso dal Pd nazionale anche l’impegno di accelerare l’approvazione della legge sulla ricostruzione – ha aggiunto – Abbiamo chiesto che il presidente del Consiglio venga in visita nella nostra città solo quando questi impegni avranno trovato concreta realizzazione”.
“A questo proposito, per verificare lo stato di attuazione delle misure, ci sarà una presto riunione operativa con i vertici nazionali. Ne seguiranno delle altre – ha concluso il segretario comunale – Si è affrontato anche il problema del flusso continuo di risorse e abbiamo chiesto che sia il governo Renzi a condurre questa battaglia in Europa”.



