L’AQUILA – Potrebbero bloccarsi presto le contabilità speciali dove confluiscono i miliardi per la ricostruzione dell’Aquila e del “cratere”, conti che sono in scadenza il prossimo 31 dicembre.
All’orizzonte spunta questo nuovo problema che va affrontato alla svelta per evitare di rallentare e financo paralizzare il funzionamento dello smaltimento delle pratiche e dell’erogazione dei fondi che, negli ultimi anni, ha cominciato a funzionare in modo soddisfacente.
Il rischio è emerso nell’ambito della “autogestione” che, dallo scorso 30 novembre, si sta portando avanti all’interno di uno dei due uffici speciali per la ricostruzione, quello che segue i 56 comuni del “cratere” e i 115 fuori da quell’area comunque coinvolti nel sisma, l’Usrc.
Un ufficio rimasto senza testa dopo la scadenza del contratto triennale del titolare che lo ha guidato fin dalla nascita, Paolo Esposito, manager pubblico in attesa di una proroga che appare probabile mentre sembra esclusa, a oggi, l’alternativa dell’arrivo di un sostituto.
Più il tempo passa e più sarà difficile riprendere le fila del coordinamento perché senza capo gli uffici non possono andare avanti.
Ma questi rischi sembrano ignoti al governo Renzi, che tra le pieghe del decreto “Enti territoriali” ha scippato totalmente la competenza della nomina agli enti locali, e che per sostituire Paolo Aielli all’altro ufficio, quello per L’Aquila, l’Usra, ci ha messo “solo” tre mesi, e anche stavolta non sembra avere particolarmente fretta.
Le contabilità scadono a fine anno e alla deadline mancano non più di una quindicina di giorni lavorativi, praticamente è arrivata: se verranno fatte decadere, poi non si potranno certo riaccendere con uno schiocco di dita e lo stanziamento dei quattrini resterà paralizzato fino all’apertura dei nuovi conti.
Una problematica indipendente dal ritorno di Esposito, che andrà affrontata con lui o con un altro e che riguarda anche l’altro ufficio speciale, l’Usra a prescindere dal fatto che il suo titolare, Raniero Fabrizi, subentrato nel febbraio 2014 ad Aielli, non sia in scadenza, ma nel pieno del suo mandato.
All’Usra è intestata la contabilità speciale numero 5730, all’Usrc la 5731, entrambe aperte presso la Banca d’Italia (assieme ad altre 19 mila circa) sulla base di un decreto del ministero dell’Economia del 29 ottobre 2012.
Se non ci saranno mosse per prorogarle, da palazzo Koch potrebbero deciderle di chiudere e sospendere, quindi, l’erogazione di fondi già impegnati e programmati. Una prevedibile mazzata per i lavori in corso e per quelli da cominciare.
Quanto a Esposito, in questi giorni attende paziente il suo futuro e anche se, come ama ripetere, ora è un “normale cittadino”, molti suoi collaboratori continuano a contattarlo per dritte e indicazioni.
Tuttavia il suo ruolo è chiuso a tutti gli effetti e gli uffici possono solo portare avanti il lavoro che era già stato programmato e avviato, a ritmi molto serrati, negli ultimi giorni di mandato.



