L’AQUILA – Un altro gioiello di architettura religiosa, strappato agli aquilani dal terremoto del 6 aprile 2009, tornerà al suo antico splendore alla fine di questo anno.

Si tratta della chiesa di Santa Maria delle Grazie, più nota agli aquilani come Madonna di Pettino, chiesetta che sarà pronta tra circa 3 mesi, dopo i lavori di ristrutturazione iniziati da quasi un anno e costati 1 milione 500 mila euro.
 
Ingenti i danni riportati nella scossa delle 3.32 dall’edificio sacro, risalente al XVII secolo, che fa parte di un più grande aggregato, anch’esso gravemente lesionato, che comprende altre 4 unità abitative e il cui costo complessivo è di 5 milioni.
 
“Dovremmo essere in anticipo di qualche mese rispetto al termine massimo di 18 mesi stabilito per gli aggregati. I lavori comprendono anche la sostituzione edilizia (demolizione e ricostruzione, ndr) di uno degli edifici, dove purtroppo perse la vita una persona la notte del sisma”, spiega Augusto Ippoliti, presidente del consorzio Madonna delle Grazie.
 
La piccola chiesa tornerà ad affiancare nella sue funzioni quella molto più grande e moderna di San Francesco d’Assisi, che non ha riportato danni ed è stata così punto di riferimento e di raccolta per tanti aquilani del popoloso quartiere periferico nei mesi successivi al terremoto.
 
Un progetto partito dopo il nulla osta della soprintendenza dei Beni culturali per il recupero “dell’unica chiesa vincolata al di fuori del centro storico – sottolinea Ippoliti – La struttura ha circa 300 anni di vita ed è stata costruita subito dopo il sisma del 1703″.
 
Sono state ristrutturate le due torri e l’antico campanile che era quasi totalemente distrutto e messi in salvo anche i decori lapidei e gli affreschi, staccati prima dei lavori e poi rimessi al loro posto”, conclude.