PESCARA – “Riguardo ai soldi stanziati per la ricostruzione post-terremoto posso solo dire che, purtroppo, la situazione è quella che è, di più al momento non si poteva fare. Ma su questo aspetto si può ancora lavorare. Dobbiamo farlo a Roma tutti insieme”.

Queste le parole del ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, in risposta a una domanda di AbruzzoWeb a margine del convegno di oggi pomeriggio a Pescara intitolato “Bipolarismo, dalle larghe intese alla democrazia dell’alternanza”.

Secondo Quagliariello, dunque, lo stanziamento di soli 300 milioni di euro per il 2014 e altri 300 milioni per il 2015 può essere rimpinguato: “Possiamo rivedere la situazione in Parlamento – ha detto il ministro – ma serve un lavoro di tutti i parlamentari abruzzesi che tenda allo stesso obiettivo, al di là dei colori e degli schieramenti politici”.

“Chiediamo fatti e non solo parole”, ha detto invece a questo riguardo il presidente della Regione, Gianni Chiodi, anche lui presente al convegno organizzato dalla fondazione Magna Carta di cui Quagliariello è presidente onorario.

“Al momento – ha spiegato ancora Chiodi – non abbiamo sicurezza di nulla, oltre alle semplici dichiarazioni d’intenti. Una cosa sono le parole ma poi quello che contano sono i fatti, sono le cifre iscritte nei bilanci”.

“Noi comunque aspettiamo, le risposte le avremo nella legge di stabilità”, ha concluso.