L’AQUILA – È stato pubblicato oggi sul sito www.commissarioperlaricostruzione.it <http://www.commissarioperlaricostruzione.it/>, nella sezione Normative e Documenti/Documentazione tecnica, lo schema di contratto-tipo che i cittadini possono stipulare con le ditte per la ricostruzione e riparazione degli edifici danneggiati dal sisma.
Lo schema, previsto dalle linee guida antimafia, pubblicate in Gzzetta ufficiale numero 305 il 31 dicembre 2010, è stato predisposto dalla Struttura Tecnica di Missione, in collaborazione con il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, sotto il coordinamento del Prefetto di L’Aquila e sentite le parti economiche.
Il contratto è stato elaborato per rispondere all’esigenza di omogeneità dei controlli antimafia necessari nell’ambito degli interventi di riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati dagli eventi sismici, come emerge dalle disposizioni normative in materia di tracciamento per finalità antimafia contenute nella legge numero 136/2010 e s.m.i., nonché nelle linee guida indicate dallo stesso Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere del 31 dicembre 20101
In particolare, lo schema è uno strumento utile a disposizione dei soggetti coinvolti nell’esecuzione dei lavori di ricostruzione, per garantire la corretta esecuzione dei lavori stessi e consentire ai soggetti privati di rientrare nelle proprie abitazioni nelle condizioni di sicurezza prescritte nelle varie ordinanze, tutelando inoltre i committenti privati beneficiari delle risorse pubbliche in quanto soggetti non esperti in materia.
Il contratto è puramente facoltativo ed è quindi possibile utilizzare un differente modello contrattuale nel rispetto delle diposizioni normative contenute nel Codice Civile e nella legge numero 136/2010 e s.m.i.
Lo schema di contratto-tipo è stato elaborato considerando che i lavori di riparazione e ricostruzione vengono affidati direttamente all’impresa e computati sulla base del prezziario regionale dei lavori pubblici, senza alcun ribasso, tenuto conto che i contributi di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), e) ed e-bis) del decreto legge numero 39/09 conv. dalla legge 77/09, destinati alla ricostruzione e riparazione in parola sono concessi a titolo di indennizzo e non di contributo e, pertanto, i privati beneficiari sono esonerati dall’obbligo di espletare procedure ad evidenza pubblica.
È auspicabile, infine, che i privati facciano opportunamente riferimento agli indici quali-quantitativi (“rating”) delle imprese nella valutazione delle stesse che intendano accedere alla procedura di assegnazione dei lavori, allo scopo di salvaguardare le esigenze dei committenti privati e la professionalità e le competenze delle imprese che operano nel settore.





