L’AQUILA – Potrà sbloccare le pratiche di ricostruzione post-sisma già avviate, quelle a cui in sostanza manca solo la firma, il nuovo titolare “ad interim” dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Carlo Pirozzolo, segretario generale del Comune capoluogo.
Lo conferma lui stesso ad AbruzzoWeb, nella prima intervista dopo la sua nomina annunciata a sorpresa e un po’ in sordina dal sindaco, Massimo Cialente, tra le pieghe di un anonimo Consiglio comunale.
Pirozzolo subentra a Paolo Aielli, che dopo 2 anni è andato a dirigere l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato e che non aveva un vice che potesse portare avanti la ‘baracca’ in attesa del sostituto, “ma non è colpa sua, è la legge Barca che lo prevede”, fa notare Pirozzolo, smentendo quindi le accuse contro Aielli di Cialente e dell’assessore Pietro Di Stefano, nemici giurati dell’ormai ex titolare.
Una scelta che, comunque, chiarisce Pirozzolo, non è avvenuta in contrasto ma in concertazione con la presidenza del Consiglio dei ministri, in attesa dei tempi del bando che porterà alla scelta del nuovo titolare della poltrona da 200 mila euro l’anno.
Gli euro in più per questo incarico, “lavoro che si aggiunge al lavoro” sono 0, invece, per il sostituto pro-tempore, a cui spetteranno anche compiti molto concreti come sbloccare il pagamento di bollette e stipendi.
Com’è andato il primo giorno di lavoro?
Sono stato in ufficio per prendere conoscenza di quello che dovrò fare. Ho chiesto di avere atti e documentazione per una visione più puntuale dell’organizzazione e per consentire che si possa ripartire da subito nei limiti delle mie competenze.
Appunto, quali saranno i suoi poteri?
Avrò i poteri ad interim del vecchio titolare, per la gestione ordinaria e per non recare pregiudizio all’ente.
Potrà sbloccare gli stipendi, che il sindaco ha detto essere fermi da luglio, e pagare le bollette della sede di via Avezzano?
Stipendi sì e bollette sì, assolutamente.
Il nocciolo della questione è, tuttavia, se lei possa sbloccare le pratiche della ricostruzione…
Penso che per le pratiche già definite e istruite, che hanno definito un percorso, sia un atto dovuto. Certo, di volta in volta dovrò vedere la natura dell’atto, se incide o meno in una sfera di competenza che supera la mia o meno.
Si è fatto un’idea di quante di queste pratiche quasi al traguardo potrà firmare?
Ho chiesto dei report, già lunedì li avrò per vedere in che termini si può ripartire senza ritardare.
Con Aielli ha lavorato, come sono i rapporti? Vi siete sentiti dopo la sua nomina?
Abbiamo collaborato in questi 2 anni in maniera stretta, non ci siamo sentiti di recente perché non c’è stato modo. Anche perché la mia nomina è maturata da una corrispondenza tra il sindaco e la presidenza del Consiglio.
Quindi non si tratta di uno ‘strappo’ del sindaco Cialente nei confronti di palazzo Chigi?
Assolutamente no, il governo era informato, il primo organismo a saperlo è stata la presidenza del Consiglio, cui è stata rimessa la copia del decreto.
Come giudica il fatto che l’ufficio non avesse un vice con poteri di firma?
Non è colpa di Aielli, ma c’era un vulnus nella legge, a monte. La cosiddetta “legge Barca” prevedeva la nomina di un titolare, punto. Non affronta altre cariche che non siano i titolari dell’Usra e dell’Usrc.
Intanto per la nomina di un nuovo titolare è previsto un bando. Crede che il suo interim durerà molto?
Non penso ci saranno tempi lunghi. Ci sarà un bando, anche se non è stato ancora pubblicato.
Per lei è una rogna o un’opportunità?
È lavoro che si aggiunge al lavoro, ma sono abituato a lavorare.
Senza compensi aggiuntivi, però.
Assolutamente no. Non ne parliamo.



