L’AQUILA – La nuova legge sulla ricostruzione dell’Aquila è ferma dopo l’addio di Giovanni Legnini al governo per andare a fare il vice presidente del Csm, ecco perché “alcuni contenuti del progetto di legge saranno approvati in anticipo nel decreto Sblocca cantieri”.
Lo annuncia ad AbruzzoWeb la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, facendo il punto sull’iter del testo che dovrebbe cambiare le regole della ricostruzione.
Tra i provvedimenti che si tenterà di infilare nel decreto del governo Renzi, “la riorganizzazione dell’ufficio speciale per la ricostruzione e la proroga dei precari, e come già annunciato lo stanziamento di 250 milioni di euro”.
Altri provvedimenti potrebbero trovare collocazione negli emendamenti.
Intanto la Pezzopane boccia senza mezzi termini la proposta della collega senatrice di Forza Italia Paola Pelino, che ha evocato la necessità di un nuovo commissariamento del processo di ricostruzione perché “il Comune non è capace, serve una figura terza”.
“È una boiata – sbotta l’esponente democrat – Alla Pelino ricordo che la ricostruzione è partita e ha preso ritmo solo dopo che siamo usciti dalla fase commissariale. L’unico commissario che mi piace è Montalbano”.
E la Pezzopane si dice “allibita dalla superficialità dell’opposizione del centrodestra su questioni così importanti come la legge sulla ricostruzione”.
“Certo – ammette – l’iter ha subito un’inevitabile rallentamento con la nomina del sottosegretario Legnini alla vice presidenza del Consiglio superiore della magistratura, ma andrà avanti comunque. Con tutte le forze politiche a tal proposito abbiamo concordato di presentare proposte da integrare nel deliberante, per arrivare ad un testo unico e condiviso”. Filippo Tronca
LA PELINO: “NON STRUMENTALIZZI, SERVE TASK FORCE APARTITICA”
“Credo che in questi giorni la senatrice Pezzopane sia impegnata a fare altri tipi di annunci e quindi farebbe bene, ancora una volta, a tacere per non strumentalizzare le mie parole sulla ricostruzione dell’Aquila. Infatti, nella conferenza stampa dell’altro giorno, che si è svolta a l’Aquila, non ho mai parlato di ‘commissariamento’”.
Così la senatrice di Forza Italia Paola Pelino replica alla collega del Partito democratico Stefania Pezzopane che l’ha attaccata dopo una domanda di AbruzzoWeb che ha chiesto un commento alla conferenza stampa dell’esponente forzista sullo stato della ricostruzione, “boiate”, ha risposto la democrat.
La Pelino, vice capogruppo Fi a palazzo Madama, chiarisce di avere “semplicemente auspicato una task force della presidenza del Consiglio dei ministri che, affiancando l’attuale governance, possa fungere da supervisore e interlocutore per la difficile e complessa fase della ricostruzione. Ho parlato di una figura non orientata politicamente – specifica – né espressione di un partito”.
“Il Pd gioca a dissimulare la realtà: risponda piuttosto delle sue responsabilità, del fatto che la ricostruzione è ferma – contrattacca – che è stato smembrato il Diset, che è stato tolto Legnini quale sottosegretario alla Ricostruzione, Aielli quale responsabile unico di procedimento dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Magani non è stato mantenuto qui e non è stata garantita la continuità (Scoppola ha declinato l’invito)”.
“Inoltre, la nuova legge della ricostruzione si è arenata e non vi è certezza di risorse: il sindaco dell’Aquila stesso e gli altri sindaci del ‘cratere’ pubblicamente hanno dichiarato di ‘essere stati lasciati soli’ – fa notare ancora – L’Aquila ha bisogno di una legge incisiva e severa che garantisca fondi e trasparenza per la difficile fase della ricostruzione”.
“Rinvio quindi alla senatrice Pezzopane le note polemiche e le suggerisco di adottare una politica dei fatti e non delle chiacchiere”, conclude la Pelino.



