L’AQUILA – “Il nostro commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, sta scippando per la seconda volta, dopo i 47 milioni di euro dell’assicurazione del nostro ospedale finiti a colmare un buco del bilancio sanità, la città dell’Aquila”.

Queste le parole del consigliere provinciale dell’Italia dei valori Lucia Pandolfi in merito alla distribuzione dei 221 milioni di euro del piano “Scuole d’Abruzzo – Il futuro in sicurezza” previsto nel decreto commissariale numero 61 e presentato dal commissario Chiodi il 30 maggio 2011.

“Per le scuole della provincia dell’Aquila e soprattutto quelle del centro storico – ha continuato la Pandolfi – non c’è nessun piano dettagliato, una visione strategica su come verrà modificato l’assetto scolastico. L’Aquila rimane, dopo due anni dal terremoto, con tempi incerti e con finanziamenti incerti, solo 2 milioni 700 mila euro, dato che il responsabile della segreteria del commissario, l’avvocato Antonio Morgante, ha dichiarato che essendo finanziamenti Cipe dovevano essere definiti prima dell’estate e non avrebbero avuto funzione immediata all’Aquila, visti i piani di ricostruzione arenati e la possiilità per gli edifici scolastici del cratere di usufruire dei finanziamenti del decreto Abruzzo numero 14 comma 1″.

“In base al decreto 63 – ha aggiunto la responsabile provinciale scuola e istruzione dell’Idv, Titti Cervale – il presidente della Provincia dell’Aquila assume funzioni di soggetto attuatore per la realizzazione degli interventi di edilizia scolastica nel Comune di Avezzano, sette scuole superiori, e di Sulmona, cinque, e in base al quale opera in regime di somma urgenza coi i poteri e le deroghe e inoltre tali lavori dovrebbero terminare prima dell’inizio del nuovo anno scolastico”.

“Noi ci chiediamo – ha concluso la Cervale – come sia possibile rendere antisismici edifici in due mesi e mezzo. Noi teniamo alla sicurezza, ma deve essere reale sicurezza con verifiche di vulnerabilità. Siamo stufi dei giochi clientelari e dello sperpero di denaro”.