L’AQUILA – Sono 12 le ditte che hanno risposto al bando di gara per i lavori di riparazione di palazzo Margherita, sede pre sisma del municipio dell’Aquila, e dell’adiacente Torre civica.

Si tratta di lavori importanti, su uno degli edifici simbolo della città: l’importo economico complessivo a base d’asta e al netto dell’Iva è di 9, 431 milioni che verranno finanziati grazie ai 5 milioni provenienti dalla donazione di Federasse Bcc a cui si aggiungono i 6,7 milioni stanziati con la delibera Cipe numero 43 del 2012.

Stando al cronoprogramma inserito nel bando, i lavori dovrebbero concludersi entro due anni dall’avvio del cantiere.

Un intervento caratterizzato da qualche intoppo e rallentamento, che ha inizialmente riguardato l’assegnazione dei fondi da parte della struttura commissariale, eseguita in ritardo secondo l’amministrazione comunale. In seguito i ritardi sono stati causati da un’imprecisione contenuta nell’avviso di gara, pubblicato a maggio scorso, che ha costretto a far slittare i termini di scadenza a settembre (inizialmente era previsto agosto).

“Spero che a primavera inoltrata possano iniziare i lavori – afferma Pietro Di Stefano, assessore comunale alla Ricostruzione – nelle opere pubbliche c’è sempre l’incognita dei ricorsi”.

“La commissione, che è tutta esterna, è stata già nominata – aggiunge il responsabile del settore Ricostruzione pubblica, l’ingegner Mario Di Gregorio – stanno iniziando adesso a esaminare le domande ed hanno 4 mesi per esperirle tutte”.

A rispondere al bando, oltre ad aziende aquilane anche alcune “forestiere”.

Il progetto preliminare è stato elaborato dall’Università dell’Aquila. Il Comune ha richiesto quello definitivo in sede di gara, sarà la ditta ad occuparsi poi di quello esecutivo.

L’edificio, che risale al XIII secolo, verrà reso sicuro dal punto di vista antisismico.

L’intervento prevede, tra le altre cose, la sistemazione lungo tutto il perimetro esterno dell’edificio di una piastra in acciaio che fungerà da riconnessione tra le solette di fondazione, le murature e le fasce verticali in fibra d’acciaio disposte sulla facciata. Le murature verranno rinforzate tramite la stesura su tutta la superficie di reti in fibra di vetro. Si interverrà anche sui pilastri del cortile interno, tramite l’inserimento di tiranti di acciaio e iniezioni di malta, per la sezione interna del pilastro, e resina epossidica per gli ultimi 5 centimetri di perforo.

Nell’edificio, secondo le intenzioni dell’amministrazione, tornerà tutta la parte istituzionale. “Nei nostri progetti – spiega Di Stefano – c’è la realizzazione della sede unica, che ospiterà tutti i servizi e gli uffici delle relazioni con il pubblico, e trasferire tutta la parte istituzionale, con gli uffici del sindaco e degli assessori, a palazzo Margherita”. Elisa Marulli