L’AQUILA – Una “polemica sterile” è stata definita dal vice commissario per i Beni Culturali, Luciano Marchetti (nella foto), quella sulla necessità o meno dei puntellamenti e sui fondi spesi per questa operazione nell’area del cratere.
“Il discorso è stupido – ha spiegato – perché chiunque sappia fare il mestiere dell’ingegnere dovrebbe sapere che i puntellamenti sono necessari in ogni caso: sia per il recupero e il restauro della struttura, sia per demolire un edificio pericolante e questo per la sicurezza degli operai e per permettere il recupero di pezzi architettonici”.
“Per demolire un edificio molto danneggiato – ha continuato Marchetti – o si usa l’esplosivo, e mi sembra non sia questo il caso, o si puntella e si lavora a mano, cercando di salvare la pelle degli operai che devono fare la demolizione e di recuperare beni culturali. Quindi il puntellamento, anche in caso di demolizione, serve prima, e ci sono esempi del genere nella zona rossa”.
Per Marchetti, “d’altra parte se non manteniamo in piedi un po’ della città storica, probabilmente possiamo cominciare a pensare a come possono essere fatte le strutture moderne da dieci/trenta piani, anzi direi perché non facciamo un po’ di grattacieli?”.
“I puntellamenti erano e sono indispensabili – ha concluso il vice commissario per i beni culturali – se poi serviranno per fare le demolizioni è un fatto che decideranno i professionisti che hanno competenza in materia”.
Quanto allo sciame sismico di queste settimane, secondo Marchetti “non ha provocato nessuno spostamento e nessun danno sugli edifici che sono già stati puntellati”.
“Mi riferisco – ha aggiunto – ai puntellamenti fatti da noi direttamente che riguardano le chiese e alcuni che abbiamo progettato insieme con i Vigili del Fuoco. I buoni risultati li abbiamo verificati dopo che molti di questi puntellamenti sono stati monitorati con un sistema di controllo elettronico che ha registrato le sollecitazioni che le scosse dei giorni scorsi hanno impresso alle strutture”.
“Questo – ha concluso – è un segnale che i lavori sono stati fatti bene”.
L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI: “CITTADINI VOGLIONO LAVORI GRATIS”
L’AQUILA – Cittadini che chiedono gratuitamente lavori non compresi nel progetto di recupero degli immobili danneggiati dal sisma minacciando, in caso contrario, di non firmare gli stati di avanzamento per il via libera ai finanziamenti, gestiti da proprietari ed affittuari, e quindi al pagamento delle spettanze ad imprese e progettisti. E’ quanto si apprende sul sito ufficiale dell’Ordine degli Architetti della provincia dell’Aquila.
Il presidente, Lorenzo Conti, dopo denunce in tal senso di un gruppo di professionisti iscritti, chiede un intervento all’Ufficio per la ricostruzione al fine di disporre sopralluoghi di controllo per la valutazione dei degli atti contabili “anche in assenza della firma dei titolari del buono”.
“E’ stato segnalato da alcuni iscritti il fatto che alcuni cittadini richiedono gratuitamente lavorazioni extra-sisma mettendo in difficoltà l’impresa e la direzione lavori. – si legge nella nota di Conti pubblicata sul sito – Al fine di evitare eventuali problematiche legate alla sottoscrizione degli stati d’avanzamento e degli stati finali da parte dei stessi cittadini. Questo Ordine chiede che sia contemplata la possibilità, da parte della direzione lavori, di richiedere sopralluoghi e verifiche all’Ufficio Sisma e Ricostruzione in modo da ottenere una validazione degli atti contabili anche in assenza della firma del titolare del buono”.



