L’AQUILA – “600 milioni di euro in più per ricostruzione dell’Aquila, che portano il finanziamento disponibile nel prossimo quadriennio a 1 miliardo 800 milioni”.
È la buona notizia data oggi pomeriggio dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, intervenendo a Fossa (L’Aquila) in occasione della firma del piano di ricostruzione di quel Comune e dell’inaugurazione dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del “cratere” (Usrc).
L’annuncio è stato diffuso in una nota, anche se non sono stati resi noti dettagli sulla copertura finanziaria dello stanziamento da 600 milioni, che andrebbe a integrare la somma di 1,2 miliardi sbloccati con l’aumento delle marche da bollo nella “leggina per L’Aquila”, di recente compressi nello stanziamento da 6 a 3 anni nella legge di stabilità approvata dal Consiglio dei ministri e attesa alla battaglia parlamentare.
Legnini ha anche annunciato un tavolo fissato per il prossimo giovedì 31 ottobre, al quale prenderanno parte il vice ministro dell’economia Stefano Fassina, il ministro della coesione territoriale Carlo Trigilia e lui stesso, oltre al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente e il coordinatore dei sindaci del “cratere”, Emilio Nusca.
“Un passo avanti – ha spiegato il sottosegretario Legnini – Questi sono i numeri. Sono sufficienti? No. Ma il governo sta rispondendo agli impegni presi nel luglio scorso: costruire nella legge di stabilità il meccanismo di anticipazione delle risorse; fare in modo, con un programma, che la ricostruzione non si fermi”.
“Sul meccanismo di anticipazione, l’impegno è stato assolto – ha aggiunto – Ora si tratta di garantire che, qualora nel corso del 2014 il meccanismo di spesa predisposto dalla legge di stabilità si riveli insufficiente, le risorse vengano aumentate. Per fare questo stiamo lavorando a un accordo, di cui parleremo appunto nell’incontro di giovedì prossimo”.
Ciò che secondo Legnini è certo è che “il governo sta facendo un doveroso sforzo di reperimento e di anticipazione delle risorse finanziarie e che il confronto con i sindaci continua per individuare procedure ed entità delle risorse tali da assicurare la continuità nelle attività di ricostruzione”.
“Una cifra importante, 1 miliardo 800 milioni – ha ripetuto Legnini- ma non ancora sufficiente. Ciò che dovremo conquistare in sede di esame parlamentare della legge di stabilità, che io seguirò su incarico della Presidenza del Consiglio, è l’impegno dello Stato che la ricostruzione all’Aquila e nel ‘cratere’ prosegua senza interruzioni e che le risorse siano disponibili man mano che i progetti diventano cantierabili e che maturano gli stati di avanzamento dei lavori, ovviamente sulla base di un monitoraggio e di una rendicontazione periodica puntuale”.
“Giovedì prossimo proseguiremo il lavoro verso questo obiettivo, individuando il percorso da seguire in Parlamento per tutte le forze politiche per far sì che la ricostruzione non si fermi e per rispondere alla persistente e fondata domanda del territorio che ci chiede di questo – ha concluso – Il governo manterrà l’impegno a completare la ricostruzione”.



