L’AQUILA – Il consigliere comunale della lista civica L’Aquila che vogliamo, Vincenzo Vittorini, nel corso di un dibattito che si è svolto ieri sera all’Aquila nella basilica di Collemaggio, ha chiesto al ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, inviato del premier Monti per la gestione della ricostruzione, di inserire nella legge sul sisma la previsione del 100% del miglioramento sismico negli interventi sugli edifici gravemente danneggiate al posto della quota del 60% attualmente prevista.

Vittorini, chirurgo che nel terremoto del 6 aprile 2009 ha perso la moglie e un figlio, ha invitato “a sfatare il tabù del 60 per cento e facendo diventare L’Aquila citta’ simbolo della sicurezza antisismica a fare un salto di qualita’ in tutta Italia per un paese che cambia, un paese civile’. Il ministro non ha risposto alla istanza.

“Quanto sostengo non è chiedere di più – ha continuato Vittorini – non è una spesa ma un risparmio, ormai abbiamo capito che le classificazioni di sismicita’ sul territorio nazionale sono superate e quindi l’unica forma di difesa è la sicurezza. All’Aquila siamo pronti a rientrare in casa cinque mesi dopo pur di avere case non rattoppate ma sicure al 100% per una migliore garanzia per i nostri figli e i figli dei nostri figli’.