L’AQUILA – “L’ottanta per cento dei puntellamenti fatti per puntellare il centro storico non servono a nulla ma solo a finire di distruggere i beni preziosi e antichi della città con le infiltrazioni delle  piogge e le gelate al seguito”.

Lo scrive ad AbruzzoWeb il cittadino aquilano Nando Ianni, artigiano nel campo dell’edilizia.

“Se solo il Comune dell’Aquila avesse dato l’agibilità provvisoria a tutte le attività sotto i portici e piazza Duomo per far vivere il centro – dice Ianni nella lettera – come magari ha fatto Nurzia  con il Bar che è riuscito a riaprire con grande determinazione e volontà, se avesse messo il mercato in piazza Duomo, invece che tenere per anni quel ridicolo tendone con la scritta Ricostruiamolaq , che è stato solo il ritrovo della povera gente a quest’ora sarebbero passati 5 anni sicuramente meno sofferenti per il popolo aquilano e soprattutto per i giovani”.

“Il puntellamento che si trova sotto i portici – lamenta – serve a nulla, va rimosso immediatamente , è sicuramente eccessivo e è diventato un tugurio, si trova di tutto, da escrementi a immondizia di ogni genere. Per non parlare dei costi dei nostri poveri  militari che si trovano dentro i mezzi con il motore acceso a inquinare la città che già di per sé ha un cattivo odore di legno marcio e urine. Sono stati buttati quasi 5 anni, la città è come la scomparsa dell’uomo, l’economia è a zero la gente e sempre più povera e tantissime piccole e medie imprese hanno chiuso battenti con licenziamenti al seguito”.

“Questa è la dura verità”, conclude Ianni.