L’AQUILA – I soldi per pagare il contributo di autonoma sistemazione, gli alberghi e i puntellamenti a migliaia di cittadini e decine di imprese saranno pescati dai fondi per la ricostruzione, già disponibili nelle casse del commissario Gianni Chiodi (nella foto al centro), e non più da quelli dell’emergenza, ormai finiti.
Un gioco di prestigio, che consentirà di utilizzare fondi freschi, 714 milioni che Chiodi ha già pronti, senza sperare più nell’arrivo di quelli per l’emergenza, ormai finiti.
Le spese che si potranno pagare, però, saranno solo quelle contratte dalla struttura commissariale dal momento della sua entrata in carica, quindi dal 1° febbraio 2010. Mistero sulle spese non ancora pagate precedenti a quella data, spese contratte dalla Protezione civile negli ultimi mesi di gestione dell’emergenza.
La decisione è stata presa in un’ordinanza della presidenza del Consiglio, anticipata dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente (nella foto a sinistra) e confermata dal commissario Chiodi, stanco ma felice dopo la sua tre-giorni romana.
Proprio Cialente è tornato a parlare del nuovo vice commissario in pectore, Antonio Cicchetti (nella foto a destra), la cui nomina dovrebbe essere ufficializzata nella stessa ordinanza.
“Se Cicchetti andrà alla Sge io sarei di troppo”, ha detto il sindaco, facendo intendere che potrebbe meditare le dimissioni.
Il primo cittadino ha anche invocato una “black list” (lista nera) per sanzionare le ditte che perdono tempo nella ricostruzione: un colpo al cerchio, dopo… quello alla botte che ha mandato nei giorni scorsi, ricordando che dopo sei mesi scadono i tempi per i lavori e si rischia di perdere i contributi, e la vigilanza perché ciò non accada spetta ai cittadini.
La giornata di ieri è stata campale per Cialente, che ha affrontato pubblicamente tanti altri aspetti del complesso scenario della ricostruzione: dal più atteso, il pagamento del contributo di autonoma sistemazione (Cas), previsto a maggio, ai medici di base per gli sfollati, ai benefici per gli sfrattati.
CHIODI: ”SBLOCCHIAMO DISAGIO PER CITTADINI E IMPRESE”
“Sono molto soddisfatto per l’importante lavoro e ancor più per l’importante risultato, che permette di sbloccare situazioni di disagio per migliaia di cittadini e centinaia di imprese”.
Questo il commento del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, dopo l’annuncio del provvedimento che consentirà di pagare le spese per contributo di autonoma sistemazione, alberghi e puntellamenti a partire dal 1° febbraio pescando tra i soldi della ricostruzione invece che attendere quelli dell’emergenza, ormai finiti.
Il risultato è stato ottenuto dopo che il presidente è stato per tre giorni a Roma, dove ha avuto intensi contatti con il governo.
Con questo provvedimento, Chiodi è autorizzato a pagare i debiti contratti dopo il 1° febbraio 2010, data del suo insediamento, relativi alle spettanze legate all’emergenza, e cioè fondi alle imprese per puntellamenti e altri servizi, spettanze agli albergatori che hanno ospitato e ospitano gli sfollati e assegno di autonoma sistemazione a migliaia di cittadini.
CIALENTE: ”LE SPESE DAI FONDI PER LA RICOSTRUZIONE”
Con lo scambio tra fondi emergenza e fondi ricostruzione per pagare le spese dei contributi e dei puntellamenti, dovrebbe sbloccarsi un’impasse che dura ormai da mesi.
La novità è in un’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri, che dovrebbe contenere anche la nomina ufficiale di Antonio Cicchetti, manager aquilano di 69 anni, come nuovo vice commissario in aggiunta al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente (nella foto).
Proprio Cialente ha anticipato il provvedimento. “Si sta decidendo in queste ore – ha detto – che la copertura delle spese dei puntellamenti, demolizioni e macerie esca dai fondi dell’articolo 14.5 della legge 77, i fondi cioè relativi all’emergenza, e venga inserita, retroattivamente, nei fondi della ricostruzione, inquadrati nell’articolo 14.1, con quei 714 milioni di euro che sono già a disposizione del commissario Chiodi”.
“Questo – ha aggiunto Cialente – permetterebbe di far fronte subito alle spese dei puntellamenti, rispondendo alle esigenze di ditte che all’Aquila rischiano il protesto per aver anticipato le spese dei puntellamenti, ma anche di rispondere a quei tanti cittadini in autonoma sistemazione e albergatori in attesa dei risorse”.
Cialente ha sottolineato che “in città lo scenario è drammatico, e in quest’ottica i 54 milioni in arrivo annunciati da chi rappresenta un ente che non ha neanche partecipato alla riunione – ha aggiunto, facendo un riferimento indiretto alle dichiarazioni del vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis – sono un pour parler che finisce solo per confondere le idee”.
”SE CICCHETTI VA ALLA SGE IO SONO DI TROPPO”
L’AQUILA – “Se Antonio Cicchetti sarà assegnato alla Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) credo che due subcommissari in contemporanea non servano, io potrei essere di troppo”.
Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, vice commissario alla ricostruzione post-sisma in Abruzzo.
Cialente ha aggiunto che prima di fare qualsiasi mossa “di leggere il testo dell’ordinanza con le deleghe precise assegnate al nuovo vicecommmissario”.
Per il sindaco del capoluogo, comunque, l’auspicio è che “si riesca a organizzare al meglio il lavoro, anche se continuo a dire che all’Sge servono due o tre funzionari di qualità, come lo era ad esempio Titti Postiglione della Protezione civile, altri commissari non servono”.
”BLACK LIST PER LE DITTE PERDITEMPO”
L’AQUILA – Una “black list” per sanzionare le aziende che fanno registrare ritardi ingiustificati nella ricostruzione post-sisma all’Aquila.
È questa la proposta del vice commissario alla ricostruzione, Massimo Cialente, a fronte dei dati sugli sfollati a 17 mesi dal terremoto e della carenza di risorse per le spese di emergenza.
“Una situazione – ha commentato il sindaco – alla luce della quale, è fondamentale accorciare per quanto possibile la fase dell’emergenza, con oltre 55 mila persone assistite allo stato attuale”.
“Per questo motivo – ha sottolineato il sindaco – bisogna fare in modo che vengano rispettati i tempo della ricostruzione privata, oggi in fase leggera con le case ‘B’ e ‘C’ e domani nella fase pesante con le case ‘E'”.
Cialente ha denunciato delle situazioni di enorme difficoltà all’Aquila, con albergatori che minacciano di cacciare gli sfollati, “oggi in particolare – ha aggiunto Cialente – ho avuto notizia di un albergatore ha chiesto addirittura 500 euro di caparra a una famiglia di sfollati per poter restare”.
”A BREVE PAGAMENTO AUTONOMA SISTEMAZIONE MAGGIO”
L’AQUILA – Nei primi giorni della prossima settimana il Comune dell’Aquila pagherà il contributo di autonoma sistemazione relativo alla mensilità di maggio, per un importo complessivo di 7 milioni e 270 mila euro.
Lo ha reso noto il sindaco, Massimo Cialente. “Dopo aver anticipato con i fondi comunali tre mensilità, che ancora lo Stato non ci dà modo di recuperare – ha affermato il primo cittadino – otteniamo qualche ‘briciola’ per pagare ai cittadini la mensilità di maggio. Lo facciamo con grande tempestività, essendo la nostra documentazione già pronta da tempo”.
“Ma poiché il contributo complessivo che ci è stato concesso è stato inferiore a 10 milioni di euro – ha svelato Cialente – siamo costretti a versare agli aquilani aventi diritto solo la quota di un mese, senza i conguagli e gli arretrati che eventualmente spettavano agli stessi cittadini. Speriamo di poter saldare gli arretrati con l’arrivo sollecito di fondi certi e reali, e non con somme che vengono tirate fuori in dichiarazioni quantomeno improvvide”.
“Il residuo dello scarso finanziamento arrivato – ha aggiunto Cialente – e cioè poco più di 2 milioni di euro, sarà subito destinato al pagamento dei puntellamenti. Una decisione che fa il paio con il risultato che si sta per ottenere, anche grazie alla posizione che ho assunto in occasione della recente riunione nella sede del dipartimento della Protezione civile, dove questa materia è stata messa all’ordine del giorno dopo il mio deciso intervento”.
“E cioè quello di poter far leva sui 714 milioni di euro in possesso del commissario Chiodi per dare una consistente boccata di ossigeno alle imprese che lavorano per la messa in sicurezza degli edifici, alle prese con gravi difficoltà economiche dovute al fatto che agli enti vengono assegnate risorse del tutto insufficienti per far fronte alle varie operazioni connesse all’emergenza e alla ricostruzione post sisma”.
”GARANTIRE MEDICI DI BASE AGLI SFOLLATI”
L’AQUILA – Un provvedimento legislativo ad hoc per garantire assistenza medica di base anche agli sfollati che, a causa del terremoto del 6 aprile 2009, vivono ancora al di fuori del Comune dell’Aquila, verrà richiesto dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nei prossimi giorni.
Scopo del provvedimento è duplice, secondo quanto spiegato da Cialente, che è anche vice commissario alla ricostruzione.
“In primo luogo – ha spiegato – potremo permettere le famiglie di beneficiare ancora dell’assistenza medica di base anche se si trovano sulla costa”.
Alcuni sfollati sulla costa, infatti, sulla base di un’interpretazione ‘estensiva’ della cessazione degli effetti delle esenzioni T09, si sono visti rifiutare la possibilità di effettuare la scelta del medico di base nella città di dimora temporanea.
“Altra necessità importante – ha sottolineato Cialente – è quella di scongiurare che le famiglie vengano costrette al cambio di residenza per avere il medico di base, perché altrimenti questo sarebbe come certificare la ‘deportazione'”.
A BERTOLASO: ”LAVORO FINO A NOTTE FONDA”
L’AQUILA – “Lavoro fino a notte fonda” per l’emergenza e la ricostruzione connesse al sisma del 6 aprile 2009, “ma gli sforzi sono vanificati dai ritardi e dalle confusioni dello Stato centrale”.
Replica così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sulle pagine di Panorama, uscito ieri, alle affermazioni contenute in un’intervista rilasciata dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, pubblicata dallo stesso periodico la scorsa settimana.
Cialente ha osservato che “non arrivano soldi sufficienti per l’autonoma sistemazione e il Comune ha anticipato 28 milioni di euro. Non arrivano i fondi per i beni privati distrutti – ha aggiunto – con migliaia di pratiche per un importo di 40 milioni di euro, e si attendono i fondi i traslochi e per le attività produttive, con 4 mila pratiche, per 44 milioni”.
“Non ho mai negato quanto di buono è stato fatto per il terremoto – ha sottolineato Cialente – anzi, ho sempre valorizzato il lavoro svolto e ringraziato chi lo ha eseguito”.
Cialente ha però evidenziato come i 10 miliardi di euro stanziati per la ricostruzione siano stati suddivisi fino al 2032 e come “la natura di contributo e non di indennizzo dei sostegni economici rischia di dilatare la ricostruzione”.
Cialente ha anche ringraziato il sottosegretario di Stato, Francesco Maria Giro, “che alcuni giorni fa – ha aggiunto – aveva affermato che il sostegno del Governo non mancherà “e che dà atto al commissario Gianni Chiodi e a me di lavorare a tempo pieno, con sacrificio e passione”.



