L’AQUILA – A venti mesi dal terremoto del 6 aprile 2009 all’Aquila inizia il percorso di ricostruzione in centro storico. Si parte da una delle sei aree cosiddette ‘a breve’, ovvero quelle che la furia del sisma ha risparmiato in termini di crolli e danni: quella che ricomprende le arre del quartiere di Santa Maria di Farfa e San Bernardino. Per la prima metà del 2011 potrebbero già iniziare i lavori di ristrutturazione lì dove è possibile.
“All’interno di quest’area – ha spiegato l’assessore alla ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano – sono stati individuati quattro sub-ambiti: Santa Maria di Farfa, Porta Leone, Via Veneto e Via Castello ed un quarto che fa riferimento ad edifici e spazi pubblici. Relativamente al primo e al terzo sub ambito per i cittadini è già possibile presentare i progetti in base alle disposizioni vigenti, ovvero le ordinanze, anche perché gli interventi sono conformi al Piano regolatore”.
Per quanto riguarda la zona di Porta Leone, dove sono costruite anche le case popolari ex Incis, si agirà attraverso i piani di ricostruzione, dal momento che a ridosso le abitazioni insistono sulle mura storiche della città: “Per l’area di Porta Leone si interverrà attraverso il piano di ricostruzione e la redazione di un ‘mini master plan’ considerata l’importanza dell’area. In accordo con l’Ater è stato stipulato un protocollo d’intesa con l’Università di Firenze, facoltà di architettura, per redigere uno schema di assetto urbano”.
Il quarto sub ambito, infine, punta alla valorizzazione attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e parcheggi di un’area complessa dove insistono numerosi edifici pubblici come la basilica e il convento di S. Bernardino, il teatro comunale, gli edifici della scuola De Amicis, l’ex liceo scientifico, il Provveditorato opere pubbliche, il distretto militare, la sede universitaria di via Verdi, oltre al sistema degli spazi aperti, i portici, le piazze S. Bernardino, del Teatro, Bariscianello, la scalinata di S. Bernardino e il percorso fino alle mura urbiche.
“Con la pubblicazione sull’albo pretorio del provvedimento del sindaco, Massimo Cialente – spiega Di Stefano – i cittadini possono presentare i progetti i cui termini sono quelli già in vigore, ovvero 90 giorni per le case B-C e e 160 per le E”.
Sui tempi l’ingegner Vittorio Fabrizi, che con l’architetto Chiara Santoro e gli altri tecnici del servizio ripianificazione del Comune dell’Aquila ha contribuito alla redazione del documento che sancisce l’avvio della ricostruzione in centro, ha spiegato che è stimabile l’inizio dei lavori “entro la metà del 2011. Mentre per la metà di gennaio verranno presentati gli schemi di ricostruzione per le restanti cinque aree a breve”.
Tutte le informazioni e i dettagli tecnici, con cartografie e tipologie di interventi sono sul sito internet www.ripianificazione.altervista.org (g.a.)



