L’AQUILA – ‘’I lavori della ricostruzione procedono, la città è vitale, ma va tenuta un’attenzione fortissima sul governo perché continui a riversare i flussi economici che hanno promesso e che sono necessari”.
A parlare è il Tarcisio Fornaciari, il neo direttore territoriale dell’Aquila della banca Bper, gruppo che ha ‘inglobato’ la storica Cassa di risparmio della Provincia dell’Aquila (Carispaq), uno degli attori decisivi nella difficile partita della ricostruzione post-sisma.
“Sono qui da un mese – spiega Fornaciari ad AbruzzoWeb – ma avevo frequentato L’Aquila prima del terremoto, e la ricordo come una città brillante e piena di giovani. Ho ritrovato oggi un centro storico inesistente. Il nostro obiettivo, anche quello degli istituti di credito, è quello di riportare la vita nel cuore della città”.
E a proposito di credit crunch, in parole semplici il fenomeno delle banche che prestano sempre meno soldi alla famiglie e alle aziende, Fornaciari invita al realismo: “Non voglio fare una difesa d’ufficio delle banche, ma va detto che noi abbiamo il dovere di fare una migliore selezione del credito. Le banche hanno tutto l’interesse a prestare soldi, è il loro lavoro. Purtroppo nel passato, qui le banche dovrebbero fare autocritica, è stato fatto troppo credito anche ad aziende che non potevano restituirlo”.
Per le aziende in crisi, ragiona dunque Fornaciari, “servono altri strumenti, di natura straordinaria, è questo non può essere chiesto alle banche”.






