L’AQUILA – Una fuoriserie alla partenza con il motore su di giri in attesa di scattare al via. Usa una metafora sportiva il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per descrivere lo stato d’animo della città che guida dal 2007.
La benzina nel motore per il primo cittadino è l’unità di una comunità che non si è sfaldata dopo il terremoto del 2009 alle quali, però, vanno date riposte per non deludere aspettative e voglia di rinascita.
E il sindaco, a poche ore dalla cerimonia di riapertura della funivia del Gran Sasso (“il primo step per la ripresa di un intero sistema economico e produttivo” ha detto) delinea quella che la sua idea di città del futuro, in cui giovani, Università e lavoro emergono come punti fondanti di un processo che, comunque, non può prescindere dall’avvio della ricostruzione.
A tal proposito mercoledì mattina si insedierà la Commissione che dovrà sovrintendere all’intero percorso di rinascita urbanistica ed edilizia della città, come previsto dall’ultima Opcm.
“Ho la netta sensazione, ed è questa che mi aiuta ad affrontare le giornate, che la città sia come quelle auto pronte per partire per il gran premio. Abbiamo i motori su di giri e bisogna solo lasciare la frizione. Ci devono solo consentire di far partire la ricostruzione pesante e avviare il rilancio economico e produttivo della città per poter fare la nostra gara” afferma Cialente che aggiunge “Le idee ci sono tutte. L’inaugurazione della funivia, per esempio, è un altro passo fondamentale per il rilancio della città perché dietro c’è un progetto, anche amministrativo, che porta al piano di privatizzazione”.
Il primo cittadino uscente si sofferma sulle condizioni di vita e di vivibilità del capoluogo, tracciando un bilancio a due anni e mezzo dal sisma e disegnando il suo quadro per il futuro.
“In questo momento noi non abbiamo un calo demografico significativo. Alcune famiglie sono andate via, soprattutto per motivi lavorativi, ma ne stanno arrivando tante altre. Per questo dico che dal punto di vista demografico ed anagrafico la città sta tenendo. La comunità ci crede ancora, sta tenendo duro: questa è la benzina del motore dell’Aquila”.
Il gap di offerte per i giovani, soprattutto per riempire il vuoto di giornate che a volte sembrano uguali sempre a loro stesse, per il sindaco sta per essere colmato.
“Abbiamo fatto scelte messo in campo attività rivolte soprattutto ai più giovani. In centro realizzeremo uno spazio a loro servizio, una sorta di ‘caffè-incontro’ per i ragazzi. Ma poi c’è tutta una politica per spazi verdi e sport. Ripristineremo il campo sportivo di Piazza d’Armi, penso che tra quattro mesi sarà e recupereremo tutti gli impianti sportivi”.
“Recupereremo aree verdi importanti, come il parco di Murata Gigotti a Coppito o il Parco del sole, che verrà attrezzato con interventi che definisco ‘capolavoro’: all’interno sorgerà l’arena per la musica. La città ha tutte le potenzialità che sono date dalla stessa comunità che ci sta credendo. Non appena partirà la ricostruzione pesante io sono convinto che nel giro di massimo 12 mesi avremo un’altra dimensione”.
“Se penso ai più giovani posso dire che le scuole stanno funzionando e bene, si sta lavorando per regalare loro spazi per il tempo libero e, soprattutto, le attività sportive”.
C’è poi il capitolo università e ricettività studentesca: un binomio imprescindibile per Cialente che sull’argomento è chiarissimo: “Una parte fondamentale della nostra città è l’università. La Giunta ha stabilito che il 30 per cento degli alloggi del progetto C.a.s.e. che si libereranno (con il ritorno a casa delle famiglie nelle case di proprietà assegnati) verranno assegnati agli studenti fuori sede secondo i criteri stabiliti dall’Adsu: si arriverà alla nascita di un campus universitario diffuso”.
“Io penso per il 2013 potremo offrire centinaia di posti letto ai ragazzi. L’università ha perso 3mila iscritti, oggi ce ne sono 24 mila. Io sono convinto che si arriverà a quota 30 mila. Basti pensare che su 4456 appartamenti il 30 per cento verrà dato agli studenti, che si aggiungono agli alloggi già esistenti. Potremo offrire oltre duemila posti letto. Questo è il futuro della città. Se si fosse accelerato la ricostruzione oggi avremmo almeno 800-1000 alloggi liberi. È un appuntamento che rinvio a fine 2012, metà del 2013”.
Il primo tassello, comunque, nel mosaico immaginato dall’ex parlamentare va incastonato nella casella denominata ‘ricostruzione’. Senza di quella ogni sogno o iniziativa rischia di rimanere sulla carta. E anche su questo aspetto Cialente mostra un cauto ottimismo. La situazione sarebbe ad un bivio.
“Di qui a dodici mesi la ricostruzione pesante deve essere finita. Mercoledì alle 10 si insedia la commissione di monitoraggio sulla ricostruzione prevista dall’ordinanza e avrà il compito di verificare l’andamento dei lavori e delle opere propedeutiche alla rinascita della città. Con il vice commissario, Antonio Cicchetti, c’è stato un confronto per verificare quali sono i problemi, come il blocco della filiera. Abbiamo studiato i meccanismi per sbloccarla. L’obiettivo è di avere a febbraio marzo centinaia di cantieri per le case E fuori centro storico. Considerando che i lavori per le E vanno dagli 8 ai 15-16 mesi vuol dire che nel 2013 avremo liberato almeno il 50 degli alloggi del progetto C.a.s.e.”.
Per quanto riguarda la ricostruzione in centro storico il 9 dicembre ci sarà un incontro a Roma e in quell’occasione Cialente chiederà di sbloccare “l’ordinanza per il centro, nella quale verrà scritto che tutti gli interventi conformi al Prg potranno partire”.
A fronte di un’iniezione di ottimismo Cialente si lascia andare ad un piccolo sfogo: “Vengo accusato di fare polemiche. Io non faccio polemiche, dico solo ciò che non va. Da un lato ho la sensazione netta che la città può e vuole ripartire. Dall’altro individuo i nodi che ci bloccano. Due su tutti: i ritardi della filiera per la ricostruzione pesante in periferia e il rilancio economico e produttivo. Ora aspettiamo il 23 gennaio per sapere cosa sarà della zona franca. Però ci sono altre misure, come il de minimis e altri provvedimenti per complessivi 300 milioni che insieme formano un quadro più complesso”.
Con il sistema di incentivi alle Pmi e gli altri strumenti economici sarà possibile “avviare un discorso articolato e complesso per il rilancio del sistema economico e del lavoro. Sono previsti fondi per la ricerca, per l’imprenditoria femminile, per l’innovazione tecnologica, . Tutte misure che non devono passare dall’Europa ma devono essere decise dallo Stato. Sono previsti, inoltre due contratti di programma: uno per il potenziamento del settore chimico-farmaceutico e quello per l’insediamento di Thales Alenia.
Con tutti questi elementi, considerando la ripresa dell’edilizia che ci sarà, conto che L’Aquila tornerà a crescere. Le premesse ci sono, le idee e le proposte, anche”.






