L’AQUILA – “Sono molto contento che questo grande appalto sia stato preso da un’impresa locale che sono certo rispetterà gli impegni morali assunti con la città con l’assunzione di persone locali e prelevamento dei materiali in loco”.
Così l’avvocato aquilano Antonio Valentini commenta l’aggiudicazione con uno colpo di scena a Rosa Edilizia Srl dell’appalto di ricostruzione di palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale d’Abruzzo.
Una commessa da 13,8 milioni di euro per l’impresa del capoluogo che, premette Valentini, “conosco come aquilano ma con loro non ho rapporti professionali o di altra natura”.
“Dopo il sisma del 6 aprile 2009 ho auspicato che si creasse una sorta di società ‘L’Aquila lavoro ‘ per creare manodopera all’Aquila e non è stato fatto – si rammarica Valentini – Oggi la forza lavoro non è aquilana e questo significa che la ricchezza che produce viene esportata e qui non rimane nulla, un grave danno per l’economia”.
Quanto ai materiali, “mi sono sempre battuto che siano presi in loco contro chi si è mangiato il territorio a 2.800 al metro quadrato (in riferimento alle new town del progetto C.a.s.e., ndr). Io con quella somma avrei costruito con i marmi di Carrara e non case di carta”, conclude. (alb.or.)






