L’AQUILA – Sostegno al sistema produttivo del “cratere” e della sua competitività, salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie e misure per l’occupazione: questi i tre capitoli principali del documento presentato oggi dal Comitato attività produttive per lo sviluppo e l’occupazione nell’area del sisma in un incontro con la stampa cui ha preso parte anche il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Lo stesso Chiodi si è già premurato di inviare il testo al ministero dell’Economia, mentre il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, intervenuto a sorpresa alla presentazione, lo ha girato al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
A presentare il testo è stato Giorgio Rainaldi, presidente del Comitato, che raccoglie associazioni di categoria e sindacati.
“Nel documento – ha detto – vengono richieste misure come la zona franca urbana, ma anche una sospensione delle tasse che deve toccare tutti, non solo chi ha un volume d’affari fino a 200 mila euro. La restituzione, poi, dovrebbe avvenire in tempi ampi e con modalità simili a quelle adottate in altri terremoti nel resto d’Italia”.
“Abbiamo recepito – ha detto Chiodi – le volontà delle attività produttive dell’Aquila e del ‘cratere’. Il Comitato ha lavorato bene e mi sono già occupato di trasmettere il documento al ministero dell’Economia”.
Il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, ha sottolineato che “si tratta del primo atto formale e ufficiale da cui emergono le necessità del mondo produttivo. C’erano già state rivendicazioni, ma si perdevano in una serie di rivoli. Ora le richieste sono chiare”.
Quanto al primo cittadino del capoluogo, ha giudicato il documento “un lavoro fatto molto bene, da chi conosce e patisce la crisi economica scatenata dal sisma del 6 aprile 2009. Il Comune – ha aggiunto – ha incontrato il Comitato e ha fatto proprio il documento, io l’ho inviato a Letta per un parere”.
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CHIODI: ”DOMANI INCONTRO TREMONTI, NOVITA’ SU ZONA FRANCA”
L’AQUILA – “Domani avrò un incontro ufficiale al ministero dell’Economia per parlare di benefici fiscali, tassazione e zona franca urbana”.
Lo ha detto il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, durante la conferenza stampa di presentazione del documento del Comitato attività produttive per lo sviluppo e l’occupazione nell’area del sisma.
In particolare, sulla zona franca, Chiodi ha annunciato una novità, ossia che “è stata registrata presso la Corte dei conti la delibera Cipe che stanzia i fondi per 90 milioni di euro. Inoltre – ha aggiunto – la zona franca dell’Aquila è l’unica rimasta assieme a quella di Massa Carrara”.
Previsti anche altri contributi al sistema produttivo del “cratere”. “Chiederò risorse – ha svelato Chiodi – in base al decreto legge 77, perché una legge sull’Abruzzo esiste, per poter trovare fondi per lo sviluppo economico nelle more di quelli già stanziati, ma non utilizzati, per la ricostruzione”.
CIALENTE: ”PROBLEMA DI METODO SULLA RICOSTRUZIONE”. CHIODI: ”STANZIO FONDI, MA NESSUNO E’ CONTENTO”
L’AQUILA – “Sulla ricostruzione prima che di merito c’è un problema di metodo. I soldi impiegano sei passaggi per tornare al Comune. Io posso porgere l’altra guancia come Cialente, non come sindaco. Stiamo tornando al centralismo dei primi giorni dell’emergenza”.
Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ex vice commissario per la ricostruzione, che si è dimesso in dissenso con la politica del Governo sul terremoto, prima di entrare nella sala dove era in programma la conferenza stampa del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Un intervento a sorpresa quello del primo cittadino del capoluogo di regione, ma non casuale, perché giunge dopo le polemiche di due giorni fa, sull’annuncio del decreto per la realizzazione dei primi interventi di ricostruzione nel centro storico dell’Aquila.
In quell’occasione Cialente non ha presenziato all’evento perché “invitato solo un giorno prima” e con un comunicato stampa dai toni duri ha ribadito la centralità del Comune e del Consiglio comunale sui temi della ricostruzione.
Prima della conferenza stampa Chiodi ha replicato, sia pure indirettamente, al sindaco dell’Aquila, sottolineando che “io ho finanziato i soldi per il centro storico e mi aspettavo che tutti fossero contenti, invece no. Sono comunque lieto – ha detto ironicamente – che si cominci a capire che i piani di ricostruzione spettino ai Comuni”.
CHIODI E CIALENTE, DALLE FRECCIATE ALLA PACE A SORPRESA
L’AQUILA – Si è aperta a stilettate, ma si è conclusa con un abbraccio, seppur suggerito da un cronista, la conferenza stampa di Gianni Chiodi sul documento sulle attività produttive, cui ha preso parte a sorpresa anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la cui partecipazione non era prevista all’inizio.
Seduti vicini al tavolo, con in mezzo solo il presidente del Comitato attività produttive, Giorgio Rainaldi, i due amministratori, in polemica dallo scorso fine settimana sulla bozza di decreto che avvia la ricostruzione del centro storico, si sono inizialmente ignorati con lo sguardo, dialogando però durante i rispettivi interventi.
“Alcuni degli aspetti contenuti nel documento del Comitato – ha detto il sindaco del capoluogo – rientrano nella legge di stabilità, che sarà l’ultima possibilità per modificare la restituzione delle tasse, che se restasse com’è sarebbe non un’eutanasia, ma un omicidio per L’Aquila. Anche nel ‘milleproroghe’ si potrebbero inserire moltissimi di questi punti e altri provvedimenti d’emergenza”.
Il sindaco si è detto però “preoccupato, perché dalle ultime notizie pare che subito dopo l’approvazione della legge di stabilità ci sarà la crisi di governo. Rischiamo di trovarci – ha ammonito – in seria difficoltà, senza più interlocutori, perciò bisogna alzare il livello dell’attenzione e della vigilanza. La manifestazione del 20 novembre sarà importante, ma si sta diffondendo scoramento tra gli aquilani, è pericoloso”.
Su questo punto Chiodi ha cominciato a controbattere. “Ho finanziato – ha ricordato – l’avvio della ricostruzione di tutti i beni pubblici e del patrimonio monumentale, culturale e delle chiese del centro storico. Il decreto sarà firmato a breve, cerchiamo di affrontare il futuro con ottimismo e non con scoramento!”.
“Sono in fervida attesa – ha aggiunto il commissario – che anche la ricostruzione privata del centro storico decolli: sono pronto a finanziarla. Facciamo tutti la nostra parte con ottimismo, altrimenti trasmetteremo lo scoramento. Ora che sono chiarìti i ruoli – forse un’ultima nota polemica – possiamo procedere”.
Un’ulteriore botta e risposta c’è stato sul nuovo insediamento Thales Alenia Space, su cui Cialente ha lamentato lungaggini (“la Provincia ha chiesto la Vas, valutazione ambientale strategica, solo per questo”) mentre Chiodi gli ha replicato: “Andiamo avanti, però ci vogliono le istruttorie complete, mi aspetto qualcosa dagli Enti locali. Parlo in generale”.
Alla fine, a sorpresa, è arrivata la pace, dopo la richiesta del cronista del quotidiano Il Centro, Enrico Nardecchia. Chiodi si è alzato per primo e ha fatto cenno con la mano al sindaco di fare altrettanto. Dopo l’abbraccio, Cialente si è rivolto ai giornalisti, dicendo “Anche nelle vostre redazioni immagino che quando si lavora si discuta e poi si riparte”.
CHIODI: ”VOGLIO FARE IL RIMPASTO, MA C’E’ DA ATTENDERE”
L’AQUILA – “Il rimpasto di Giunta? Io vorrei farlo, non è che vorrei avere tutte queste deleghe: mica mi fa piacere!”.
Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a margine della conferenza stampa di presentazione del documento del Comitato attività produttive.
Il governatore ha sottolineato ancora una volta, tuttavia, che c’è da attendere prima di nominare nuovi assessori.
“Aspettiamo ancora di vedere il quadro politico com’è. C’è ancora la questione del riesame, dobbiamo ancora capire la posizione dei finiani”, ha concluso Chiodi.



