PESCARA – Una persona è stata denunciata, all’Aquila, a seguito dei controlli effettuati dai carabinieri sul “ciclo del cemento” nell’ambito della ricostruzione post-terremoto. I controlli erano finalizzati a verificare la qualità del calcestruzzo e il rispetto della normativa ambientale nella fase di produzione.
Gli impianti controllati in provincia dell’Aquila sono stati sette, nei quali sono stati eseguiti altrettanti campionamenti delle matrici ambientali e del calcestruzzo che sono stati consegnati al laboratorio chimico dell’Universita’ dell’Aquila per le prove di resistenza per controllare la qualità del cemento prodotto. L’uso di cemento mediocre è stata una delle cause principali dei crolli che hanno causato vittime il 6 aprile 2009.
In attesa dei risultati dei controlli, le indagini hanno portato alla scoperta di un solo illecito. La persona denunciata è il legale rappresentante di un impianto di produzione di calcestruzzo, che dovrà rispondere del reato di abbandono di rifiuti liquidi sul suolo, le acque di lavaggio delle betoniere, nonché stoccaggio non autorizzato di rifiuti inerti.
L’area interessata, di circa 200 metri quadrati, è stata sequestrata. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del comando per la tutela dell’Ambiente (Noe di Pescara, Roma, Ancona e Perugia), in collaborazione con il comando provinciale carabinieri dell’Aquila, il nucleo ispettorato del lavoro carabinieri dell’Aquila, da ispettori della direzione provinciale del lavoro dell’Aquila e dal dipartimento provinciale dell’Arta dell’Aquila.



