L’AQUILA – Non è per niente convinto, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che la ricostruzione pesante possa finalmente partire.

Dubbi e perplessità vengono fuori anche dal primo cittadino del capoluogo, che, a margine della cerimonia di restituzione delle nicchie di San Bernardino alla città, rimanda al mittente il comunicato stampa idilliaco venuto fuori ieri al termine della riunione del tavolo tecnico sulla ricostruzione, alla corte del vice commissario vicario, Antonio Cicchetti.

Cialente semina dubbi sull’impianto normativo, la famosa “cassetta degli attrezzi” che, come dichiarato dal capo della struttura tecnica, Gaetano Fontana, ad AbruzzoWeb, “è ormai pronta”; perplessità del sindaco anche, un suo cavallo di battaglia, sulla filiera tecnica Reluis, Cineas, Fintecna e, infine, sulla posizione degli ingegneri a un mese e dieci giorni dalla scadenza per la presentazione dei progetti per la ricostruzione delle case “E” fuori “cratere”.

Stoccata, infine, al vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che intende far incontrare lo stesso fontana e l’architetto incaricato di stilare il piano di ricostruzione del capoluogo, Daniele Iacovone: “Non ho problemi e si sono già incontrati, questo è un gioco di campagna elettorale, sbotta Cialente”.

”SI STA GIOCANDO PER FARE CAMPAGNA ELETTORALE”

“Se è vero, come dice Fontana – ha detto il sindaco – che la cassetta per gli attrezzi per le ‘E’ è pronta, la riunione di ieri è stata kafkiana. È partita con gli architetti e gli ingegneri, gli stessi che avevano fatto la denuncia in piazza, che hanno detto cose pesantissime. Quando è uscito il comunicato stampa, che come al solito rinvia tutto a incontri futuri, c’era scritto che va tutto bene”.

“Allora – ha aggiunto – se va tutto bene pongo due domande. Primo, perché non mi arrivano i progetti? Al di là dei ritardi della filiera, non entrano. I progettisti non ce la fanno? Se è tutto pronto! Secondo, se veramente è tutto pronto, perché chiedono un rinvio del termine del 30 giugno?”.

Per Cialente, “un’altra cosa gravissima è che nell’incontro di ieri non si è parlato di centro storico. Si continua a dire in Italia – ha affermato con amarezza – e si fanno conferenza stampa, che il problema è che Cialente non ha fatto il piano di ricostruzione. Ma io sto aspettando da mesi e mesi i progetti per il centro, e ieri ancora non se n’è cominciato a parlare”.

Il primo cittadino ha poi insinuato il dubbio. “C’è voluto troppo tempo per mettere su questa ‘cassetta degli attrezzi’ oppure c’è una regia per andare piano? Stiamo aspettando i progetti e ieri si è parlato solo della periferia. Per me è stata un’accettata”, ha commentato.

Quanto al vertice Fontana-Iacovone chiesto da De Matteis, “si sono già visti, e io non ho problemi. In questo gioco – ha tuonato Cialente rivolto al vice presidente del Consiglio – si dice che ‘il sindaco è un incapace e io organizzo l’incontro’. La follia è che stanno facendo campagna elettorale”.

“Io sto avendo un atteggiamento sin troppo leale con il governo e la Regione e ho le prove, invece qui si sta giocando. Anche sul Centro turistico è la stessa cosa”, ha concluso.

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