L’AQUILA – “Alle imprese dobbiamo 50 milioni di euro”. La denuncia arriva dal sindaco del capoluogo e vice commissario per la ricostruzione, Massimo Cialente (nella foto).
“Si tratta – aggiunge – di numerosi imprenditori, per lo più aquilani, che con generosità si sono messi all’opera per garantire il ritorno nelle case danneggiate dal sisma. Ma ora si trovano in evidenti difficoltà. Non riescono a pagare il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) e neanche a rispettare gli impegni nei cantieri. Per questo sono stato costretto a chiedere un ulteriore rinvio per le domande di contributo relativamente alle case A”.
“È una situazione kafkiana – ha denunciato ancora il vice commissario – perché coloro che non possono far rientro nella propria abitazione sono anche coloro che giocoforza devono rimanere negli alberghi con ovvi, ulteriori costi a gravare su una cassa vuota”.
Cialente è tornato a ribadire pertanto la necessità di istituire una tassa di scopo o contributo di solidarietà: “Noi – ricorda – l’abbiano versata per tutti. Gli altri lo facciano ora per noi. La tassa di scopo non grava molto sulle tasche degli italiani, ma, sia pur in quantità non impressionante, può assicurarci un flusso costante di liquidità, la mancanza della quale ci sta oggi strozzando”.



