L’AQUILA – “Non c’è animale che non si preoccupi di farsi il nido, della sua tana”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ai microfoni di AbruzzoWeb pungola i suoi concittadini a fare in modo che si velocizzino sempre di più le pratiche di ricostruzione post-sisma a fronte di una disponibilità di quattrini che, finalmente, c’è.
L’input arriva dal varo del 15° elenco di lavori finanziati, avvenuto con un giorno di ritardo per consentire di portare il totale da 80 a 90 milioni, a fronte di un “tiraggio” auspicabile che sarebbe di 100 milioni.
Il mancato raggiungimento della soglia minima è stato attribuito dall’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano a due fattori, la troppa lentezza dei tecnici nel perfezionare le pratiche, non pungolati dai committenti, ovvero presidenti di consorzio e amministratori di condominio, e l’eccessiva burocrazia dovuta alla sovrapposizione tra dipartimento comunale e ufficio speciale.
“Di Stefano ha fatto bene a richiamare un po’ tutti all’ordine, questa è una burocrazia che uccide, ma c’è perché le leggi non sono chiare – commenta Cialente – Per difendersi dalla chiamata di un giudice c’è solo un modo, chiedere certificati e controcertificati”.
“C’è una giustificazione, quello che stiamo facendo stava non era scritto da nessuna parte, non era mai successo prima, non c’erano precedenti – ricorda comunque il primo cittadino – Inoltre anche le norme sono state partorite con difficoltà, nel tempo, mettendoci le mani più volte, il legislatore è incappato in alcuni errori, è una jungla”.
Detto questo, per Cialente “una cosa è certa, i soldi li abbiamo ottenuti rispetto a quando dovetti litigare con il presidente Giorgio Napolitano, adesso la macchina deve funzionare”.
“Faccio un appello ai progettisti, i tempi per le integrazioni sono troppo lunghi e bisogna correre di più – ammonisce – Abbiamo un cronoprogramma, siamo partiti con un anno e mezzo di ritardo perché non c’erano i soldi e non volevano farci partire, ma ora i progettisti devono rispondere nei tempi come gli amministratori di condominio e presidenti di consorzio, ognuno deve fare la sua parte”.
Il sindaco comunque conclude affermando di essere “molto tranquillo sulla ricostruzione, ora penso più al rilancio economico e produttivo, anche lì abbiamo risorse, bisogna creare un clima complessivo e progettare la città del 2035”.






