L’AQUILA – Il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha proposto una proroga al 31 agosto 2011, per la scadenza delle domande per il contributo case “E”.

La possibilità di presentare istanze oltre questa data, invece, è subordinata alla verifica da parte del commissario delegato, sentiti gli ordini professionali, di una stima dei tempi necessari per il deposito delle domande.

IL RIBALTONE

Si tratta di un cambio radicale di strategia da parte del commissario e presidente della Regione, che, partito da una posizione di intransigenza assoluta, l’ha via via ammorbidita, fino ad arrendersi all’evidenza: di chiunque sia la colpa, entro il 30 giugno gli ingegneri non ce la farebbero mai a presentare le pratiche.

La proroga arriverà al culmine di una battaglia sottotraccia sempre sul filo del rasoio, tra provocazioni, dinieghi, minacce, appelli e allarmi.

Del resto solo venti giorni fa, il 30 maggio, Chiodi aveva dichiarato ad AbruzzoWeb: “La proroga per le ‘E’? Non esiste”.

Un niet molto netto, cui gli ingegneri risposero per le rime, per bocca del presidente dell’Ordine, Paolo De Santis: “Allora vuol dire che presenteremo le pratiche in bianco”.

L’azione di lobby da parte dei tecnici ha cominciato a fare breccia negli intendimenti del commissario una decina di giorni fa, quando, in occasione dell’inaugurazione della prima palazzina di case popolari ristrutturate, Chiodi lasciò uno spiraglio aperto: “Proroga sì, ma a due condizioni: tempi brevi nella filiera e trasparenza con il censimento delle pratiche”.

Oggi è arrivato il ribaltone: la proposta di proroga l’ha presentata direttamente il commissario.

IL COMMISSARIO: ”PROROGA A GARANZIA DEI CITTADINI”

“Il trend di presentazione delle domande per le case “E” – ha commentato Chiodi – ha subìto nell’ultima settimana una notevole accelerazione: da una media di 70-80 domande a settimana si è passati alle circa 300 dell’ultima settimana”.

Secondo Chiodi, “al 30 giugno, però, molti progetti dovranno essere ancora presentati. Per questo motivo – spiega – ho proposto una proroga al 31 agosto a garanzia dei cittadini e di una ricostruzione in sicurezza nel pieno rispetto della normativa. Si tratta di una proroga necessaria ma di tipo tecnico”.

Chiodi ha intenzione di avviare, sentiti gli ordini professionali, una verifica, presso tutti gli iscritti agli ordini, del numero dei loro incarichi, della distribuzione mensile delle scadenze assicurate ai proprietari, della consistenza degli studi professionali interessati o della compagine dei progettisti stessi. In caso di inadempienza sono previste apposite sanzioni.

Dopo questa verifica e l’accertamento del tempo necessario per la consegna dei progetti ai comuni, il commissario potrà valutare la possibilità di proporre o fissare un’altra data ultima.

Chiodi ha inoltre richiesto a Cineas e Reluis di adeguarsi alle mutate esigenze e, nei prossimi giorni, saranno emanate direttive per regolamentare l’attività e garantire la più rapida istruttoria dei progetti presentati.

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