L’AQUILA – Un miliardo di euro per i progetti cantierabili.
Arrivano buone notizie da Palazzo Chigi a Roma per l’immediato futuro dell’Aquila e del cratere sismico da ricostruire.
Nel corso dell’incontro tra il sottosegretario Antonio Catricalà e una delegazione di sindaci e rappresentanti delle istituzioni dell’Aquila, guidati dal primo cittadino Massimo Cialente, e degli altri comuni colpiti dal sisma del 2009, è emersa la volontà del governo di Roma di stanziare 1 miliardo di euro per i progetti di ricostruzione già pronti.
Sono arrivati con le ‘carriole’ piene di faldoni, a rappresentare i progetti per la ricostruzione fermi per mancanza di soldi. E qualcosa si è mosso.
“Il governo Monti – afferma Cialente – ha compreso le nostre istanze. Nel giro di 15 giorni ci sarà lo stanziamento di 1 miliardo di euro dei 7 di cui abbiamo bisogno per la ricostruzione. Toccherà al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firmare il decreto. Anche se è alla fine del suo mandato, non penso ci saranno problemi. Con lui parlerò presto”.
“A questa cifra – ha spiegato il sindaco – andranno ad aggiungersi le somme necesserie a completare la ricostruzione e per la copertura del cronoprogramma, da inserire nella legge di stabilitá nazionale a fine anno. Con i i primi fondi riusciremo a far partire quei cantieri fermi a causa dell’insufficienza di risorse e a sbloccare quelli giá avviati per cui, con i fondi attualmente disponibili, non riusciamo neanche a pagare gli stati di avanzamento lavori. In tutto – ha precisato Cialente- oltre 800 milioni di euro, indispensabili per far ripartire la ricostruzione e per liberare risorse dall’assistenza alla popolazione”.
“Una nota per me dolente c’è stata solo al termine dell’incontro. Mentre uscivo – ha concluso Cialente – ho infatti incrociato il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, che doveva incontrare il sottosegretario Catricalà sui problemi del terremoto emiliano, cosa che ha reso ancor più evidente l’assenza dai tavoli istituzionali, ormai cronica, del presidente Chiodi, per cui il terremoto dell’Aquila è sempre stato solo un fastidio”.
All’incontro erano presenti gli assessori Stefania Pezzopane (Cultura), Pietro Di Stefano (Ricostruzione) ed Emanuela Iorio (Sport) e i consiglieri Ermanno Giorgi, vice presidenete del Consiglio comunale, Guido Quintino Liris, Antonio Nardantonio, Sergio Ianni e Pierluigi Properzi, il deputato Gianni Melilla, il capo ufficio di Gabinetto del sindaco Pierpaolo Pietrucci, oltre ai sindaci dei Comuni di Prata d’Ansidonia, Castel del Monte, Navelli, Cugnoli, Rocca di Mezzo, Pizzoli, Barisciano, Fossa e Capitignano.
PIETRUCCI: “UN BEL RISULTATO PER IL TERRITORIO”
“Ci aspettavamo un governo che si è sempre dimostrato aperto nei nostri confronti – dichiara ad AbruzzoWeb il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci, presente alla manifestazione di Roma – la dimostrazione è arrivata questa mattina. A Roma hanno capito che da parte nostra c’è serietà e preparazione, i progetti che necessitano di fondi sono di fatto pronti e cantierabili. Un bel risultato per il nostro territorio, personalmente sono contento e orgoglioso di quanto ottenuto”.
“Il governo ha convenuto con noi – spiega Pietrucci – che è tempo di ritornare all’erogazione dei fondi attraverso la Cassa depositi e prestiti, un altro passaggio importantissimo nel quadro di apertura da parte del governo centrale nei nostri confronti”.
Presenti quasi tutti i sindaci delle aree omogenee.
“Un segnale molto forte – commenta il consigliere provinciale – vuol dire che si è capito che il sindaco dell’Aquila deve riprendere il ruolo di sindaco del territorio”.
Nel pomeriggio Cialente incontrerà i capigruppo di Camera e Senato. A Roma c’è anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, per parlare con Catricalà di norme in deroga per le zone colpite dal sisma del 2012.
Fuori Palazzo Chigi, alcuni rappresentanti del ‘popolo delle carriole’ dell’Aquila.
PEZZOPANE, ”OTTIMO INCONTRO, A FINE ANNO SECONDO STANZIAMENTO. CHIODI ASSENTE, SEGNALE DI INDIFFERENZA”
“Si è trattato di un incontro concreto e costruttivo. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Catricalà ha ascoltato le nostre ragioni”.
Questo il commento della senatrice Stefania Pezzopane al termine dell’incontro che si è tenuto stamattina a Roma.
“Il sottosegretario – spiega – ha assicurato il suo impegno per reperire un miliardo di euro per il 2013, con un apposito decreto, mentre a fine anno, con la legge di stabilità, dovrebbe essere erogato un secondo stanziamento. Senza quei fondi la ricostruzione non può proseguire. La nostra protesta di arrivare a Palazzo Chigi con le carriole cariche di pratiche al palo, è stata ascoltata e capita”.
“Catricalà – conclude la Pezzopane – ha annunciato che dopo di noi avrebbe incontrato il Presidente della Regione Emilia Errani, che avrebbe perorato la causa del terremoto emiliano. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, non era con noi a sostenere le regioni del cratere. Un grave segnale di indifferenza”.
LOLLI (PD), ”BEL RISULTATO, SITUAZIONE E’ FINALMENTE CAMBIATA”
“L’iniziativa presa oggi dalle istituzioni è stata molto utile. È servita a far capire a tutto il governo che la situazione è radicalmente cambiata. Fino a qualche tempo fa, a causa della complicatezza delle procedure per la ricostruzione dell’Aquila, non si riuscivano a spendere tutti i soldi messi a disposizione dallo Stato. Oggi, grazie alle misure introdotte dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca e alle iniziative dei Comuni, le procedure sono state accelerate e abbiamo molti più progetti di soldi in cassa”.
Questo il commento dell’esponente del Partito democratico ed ex deputato Giovanni Lolli a margine dell’incontro di questa mattina a Palazzo Chigi a Roma tra i rappresentanti delle istituzioni del ‘cratere sismico’ dell’Aquila e il sottosegretario Antonio Catricalà.
Per Lolli “questo stato di fatto capovolge l’immagine che l’Italia e lo Stato avevano di noi e deve conseguentemente cambiare radicalmente le politiche. In particolare la soluzione ormai chiara è quella di applicare al nostro terremoto la regola seguita in Emilia-Romagna, ovvero avvalersi dello strumento del credito agevolato dalla Cassa depositi e prestiti”.
“Quello che oggi abbiamo ottenuto – conclude l’esponente Pd – è la disponibilità ad approfondire questa strada, eventualmente attraverso un’erogazione in più fasi. Di certo fino a quando non avremo ottenuto un meccanismo che funzioni in maniera stabile e ci assicuri per i prossimi anni un flusso di risorse certo dovremo continuare a chiederlo e, se necessario, anche a batterci unitariamente per ottenerlo”.



