L’AQUILA – No alla modalità scelta dal governo per assicurare le risorse per la ricostruzione dell’Aquila “poiché si intende gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini già fortemente provati dalla crisi economica, con l’aumento delle imposte di bollo da 1,81 a 2 euro e da 14,62 a 16 euro”.
Lo afferma la senatrice del Movimento 5 stelle Enza Blundo, che afferma che “sarebbe più giusto ricavare le risorse attraverso l’innalzamento della tassazione sulle rendite di capitale dal 20% al 27%” e ricordando il suo emendamento “nel quale è previsto lo stanziamento di un miliardo di euro per l’anno corrente e per i prossimi sei, per la ricostruzione storica, architettonica e culturale dell’Aquila”.
Dalla Blundo poi, arriva “il consenso per l’attenzione che il governo sta prestando alla ricostruzione della città dell’Aquila; infatti, lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro dal 2014 al 2019 proposto – prosegue – dimostra come l’intenzione dello Stato sia quella di risollevare la città, dando così una speranza a tutti i cittadini non solo aquilani ma che, più in generale, amano il capoluogo abruzzese”.



