L’AQUILA – Il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio torna ad accusare la Regione, “rea”, secondo lui, di parzialità sull’assegnazione dei fondi “straordinari” al Ciapi per le spese di funzionamento, e ordinari al Cotir per gli interventi nel settore agricolo e agroalimentare.

Mauro Febbo, spalleggiato dal consigliere regionale marsicano, Walter Di Bastiano, evidentemente poco informato sulla realtà dei fatti – dice Di Pangrazio – non può pensare di fare il gioco delle tre carte e pensare di farla franca. La delibera di annuncio del finanziamento di 290mila euro al Crab riguardanti la L.r. 53/1997, al momento va annoverata nel campo delle pie intenzioni, e al contrario dell’aiuto economico a Cotir e Ciapi, non è ancora operativa. Ma il punto è un altro: il Crab ha bisogno, come gli altri centri di un fondo di rotazione per poter avere una base economica che gli permetterebbe di avviare i progetti già finanziati e quindi far tonare in attività il personale posto in cassa integrazione”.

Attualmente 19 dei 24 dipendenti usufruiscono degli ammortizzatori sociali. “Nessun allarmismo, né polemiche sterili, quindi, ma una legittima rivendicazione in difesa del Centro di ricerca applicata per le biotecnologie della Marsica. I sindaci sono l’unico punto di riferimento dei propri territori, che versano in condizioni drammatiche, al limite della sopportabilità sociale – spiega il rpimo cittadino – Non hanno certo tempo, né voglia di fare polemiche strumentali ma, come in questo caso specifico, l’assessore Febbo dovrebbe averlo capito, azioni di salvaguardia dell’assetto sociale e degli ultimi presidi rimasti per dare una chance di rinascita al settore agroalimentare della Marsica, uno dei punti di forza di questo Abruzzo interno”.

Il Crab, infatti, è una struttura fondamentale per l’agricoltura del Fucino e dell’intera Regione, secondo Di Pangrazio che sollecita la Regione anche sul completamento dell’iter istitutivo del Cria, il centro di ricerca unico per l’Abruzzo.

FEBBO, ”DI PANGRAZIO SI INFORMI SU COME FUNZIONANO I CENTRI”

“Devo constatare, ahimè, che il sindaco di Avezzano Di Pangrazio utilizza la politica dei due forni a seconda di come si presenta la situazione e rilascia dichiarazioni che mi lasciano perplesso visto che, nell’arco della stessa giornata, ha utilizzato in pubblico toni diametralmente diversi da quelli di una sua missiva indirizzata al sottoscritto”.

Questa la risposta dell’assessore Mauro Febbo al primo cittadino Gianni Di Pangrazio.

“Di Pangrazio – sottolinea l’assessore regionale Febbo – è abituato ancora a utilizzare metodi da prima Repubblica con atteggiamenti poco coerenti. Ma tant’è: il sindaco di Avezzano è la stessa persona che nel 2007 ha contribuito a elaborare l’accordo per la riconversione del sito dell’ex zuccherificio, in qualità di direttore generale della Provincia dell’Aquila, per poi tornare sui propri passi come consuetudine tra i rappresentanti del suo schieramento (vedi Pezzopane e D’Amico)”.

“Il sindaco di Avezzano – dichiara Mauro Febbo – può dormire sonni tranquilli visto che non amo il gioco delle carte e, soprattutto, conosco molto bene sia la situazione dei centri di ricerca sia del Crab. Si informi, invece, di come funziona la L.R. 53/1997 e nello specifico il capitolo di spesa inerente i finanziamenti alla Ricerca, prima di rilasciare dichiarazioni che hanno solo un sapore politico piuttosto che di predisposizione nel trovare le soluzioni possibili e concrete”.

“Pertanto – conclude l’assessore regionale alle Politiche agricole – porterò a termine, come deciso con l’intero esecutivo regionale e con l’aiuto dei consiglieri regionali del Fucino ivi compreso suo fratello, il Disegno di Legge regionale per l’istituzione di un Centro unico di Ricerca sempre tenendo ben presente le ragioni e le risorse dell’intero territorio abruzzese”.