ROMA – “C’è stato chiesto di fare una linea di idrogeno, in Abruzzo tra Sulmona e Terni, ci sono state date le risorse per poterla realizzare. Noi come rete abbiamo fatto un’analisi delle linee ferroviarie che oggi potrebbero avere una vocazione a transitare all’idrogeno, ad occhio ha portato ad individuare circa 2000 km di linee ferroviaria che potrebbero avere un’adeguata trasformazione all’idrogeno”.

Lo ha detto l’amministratore delegato di Rfi, Vera Fiorani, in audizione alla Commissione Lavori pubblici del Senato sul Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci.

“Dico adeguata vocazione perché anche l’assetto regolatorio del funzionamento delle strutture ad idrogeno, gli elementi, compresi quelli di sicurezza, non sono definiti”, ha sottolineato l’ad. Per cui “questa prima esperienza sulla Terni-Sulmona servirà ai diversi soggetti, che non sono pochi, di mettere a fuoco gli aspetti, tutti, che andranno regolati: quali sarà il ruolo del gestore, quale quello dell’impresa ferroviaria, qual è il ruolo dell’Ansfisa, come trattiamo la produzione, la trasmissione”.